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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 976
VITTORIA - 27/01/2011
Attualità - Vittoria: i problemi della pesca sul tavolo dell’assessorato regionale

D’Antrassi ai marinai: "Lotta all’alga e meno costi gasolio"

Nino Nicosia ha guidato la delegazione dei pescatori nel capoluogo per affrontare la crisi. «L’assessore ci ha promesso lo stato di calamità naturale, un contributo una tantum e la riduzione dei costi carburante per il 2009 e 2010»
Foto CorrierediRagusa.it

Le promesse di Elio D’Antrassi (foto), assessore regionale all’Agricoltura e Pesca regionale, hanno soddisfatto tutti i marinai. Nino Nicosia, capodelegazione della marineria della tutta fascia costiera che va da Scoglitti a Pozzallo, la nutrita «flotta» dei pescatori, i deputati regionali Carmelo Incardona e Giuseppe Digiacomo, presenti all’incontro di ieri mattina a Palermo per affrontare le problematiche che stanno falcidiando la piccola e grande pesca della costa iblea, sono rimasti contenti delle parole dell’assessore. Una volta tanto nessuna voce in disaccordo. Elio D’Antrassi ha convinto tutti.

«L’incontro– dichiara Incardona – è stato davvero molto proficuo, siamo riusciti ad ottenere dall’assessore D’Antrassi un impegno concreto attraverso la predisposizione da parte dell’Arpa regionale di un’indagine per valutare la situazione della flora marina, ed in particolar modo della abnorme proliferazione dell’alga killer (Caulerpa taxfolia) che da mesi impedisce ai pescatori di Scoglitti di uscire per mare».

Nino Nicosia scende nei dettagli. E rivela che l’assessore «ha promesso di dare incarico all’Istituto nazionale per i fondali marini allo scopo di studiare la natura del fenomeno dell’alga killer e prendere le decisioni del caso».

Ma in attesa che l’alga venga debellata, i pescatori e le loro famiglie devono campare, non di solo pesce. «L’assessore ci ha detto- informa Nicosia- che una volta accertata la natura del fenomeno farà di tutto per dichiarare lo stato di calamità maturale per la marineria di Pozzallo e della fascia costiera ragusana. Il che vuole dire un sussidio un tantum alle famiglie dei pescatori che si imbarcano. E anche la prospettiva di vedersi ridurre i costi del gasolio attraverso un rimborso del 5% per gli anni 2009 e 2010».

Ma i guai dei marinai non vengono solo dai fondali del mare, bensì dalla superficie, ovvero dai pescatori catanesi e palermitani che giungono da fuori per fare razzia di novellame e andare a rifornire i prestigiosi ristoranti che portano a tavola le deliziose polpette di neonato. «Abbiamo chiesto all’assessore- dice Nicosia- di non autorizzare questa pesca del novellame per il 2011 in tutta la provincia, che per noi rappresenta la distruzione di tutto. Ci sono dei contrasti fra quelli che spingono per l’autorizzazione della pesca del novellame e fra quelli, come noi, che sperano nel blocco. Anzi, chiediamo che a coloro che vengono a fare razzia di novellame sia ritirata la licenza di pesca oltre al sequestro del pescato».