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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 919
VITTORIA - 21/01/2011
Attualità - Vittoria: ennesima denuncia di Legambiente sul degrado della valle dell’Ippari

Riserva pini d’Aleppo «riservata» al motocross

Motori prive di targhe fanno cross e gare mettendo a rischio l’incolumità di agricoltori ed escursionisti

Motociclette senza targa fanno cross dentro la riserva del pino d’Aleppo e nessuno interviene. Il problema ciclicamente si ripropone. «Dovrebbe essere il tempio della legalità, invece c’è chi fa quello che vuole, in spregio a leggi e regolamenti». La denuncia è di «Legambiente il Carrubo» di Ragusa e di «Legambiente valle dell’Ippari» di Vittoria. Non è la prima e non sarà l’ultima. Perché quel polmone verde naturale è stato, è e sarà terra di conquista di qualcuno.

Dal momento che non serve per fini turisti, motociclisti e amanti del motocross, la riserva se la godono a loro piacimento. «Mettendo a rischio l’incolumità di escursionisti e agricoltori»- sottolineano gli ambientalisti. La denuncia scaturisce a seguito di un’attività volontaria di Legambiente presso la Riserva Naturale regionale Pino d´Aleppo. «E stato possibile – si scrive- osservare il permanere di un’attività di motocross non controllata ed abusiva all´interno della Riserva, sia in zona A che in zona B. Tale attività, presente nella Riserva da diverso tempo e da noi diverse volte segnalata alle autorità preposte, non ha sortito alcun significativo intervento di repressione». E’ vero. Non è la prima volta che si dicono e si scrivono queste cose. Poi l’assessore di turno interviene indignato, ordina un maggiore servizio delle autorità preposte al controllo, e dopo qualche settimana l’attenzione cala d’intensità fino a ritornare nella normalità.

La circostanziata denuncia degli ambientalisti dice che «i motociclisti scorrazzano indisturbati in tutte le aree della riserva, sia lungo le trazzere che fuori pista, provocando in tal modo significative e perduranti alterazioni al manto vegetale ed alla conformazione del territorio, oltre che disturbo alla fauna presente; che tale attività mette a forte rischio l´incolumità di quanti (agricoltori., escursionisti…) a diverso titolo frequentano la riserva. Ci sono stati già segnalati diversi incidenti; quasi tutte le moto da noi osservate risultavano «prive di targa». In tal modo viene impedita l´identificazione del motociclo; fatto particolarmente grave tenuto conto, tra l´altro, che oltre a circolare all´interno della riserva, abbiamo osservato tali motocicli circolare sulla viabilità ordinaria, evidentemente nel tragitto da e per i comuni di provenienza; Legambiente chiede che vengano prese con urgenza tutte le misure necessarie a reprimere tale incresciosa attività, esprimendo sin da adesso forte disappunto riguardo al fatto che fino ad ora non vi sia stato alcun significativo programma repressivo da parte degli Enti preposti, nonché delle Forze dell’ordine.