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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1523
VITTORIA - 20/01/2011
Attualità - Vittoria: il sindaco Nicosia ha conferito la cittadinanza onoraria all’imprenditore palermitano

Planeta: dal vino alle serre, 50 anni della storia di Vittoria

Mai cittadinanza onoraria è stata così azzeccata. Un imprenditore «puro» che ha contribuito a fare la storia della città negli ultimi 50 anni e che definisce Vittoria una città dotata di «capacità imprenditoriale non riscontrabile nel resto della Sicilia»
Foto CorrierediRagusa.it

I vittoriesi sono scettici sulle loro stesse qualità, a tratti anche autolesionisti, ma il nuovo «concittadino onorario» va in controtendenza: «Vittoria ha una capacità imprenditoriale che non esiste nel resto della Sicilia. Non ha tradizione, non ha avuto grandi uomini politici, ma gode di una massa di piccoli imprenditori con un coraggio straordinario». Lo afferma convinto Diego Planeta (nella foto), palermitano di nascita, residenza a Menfi, cosmopolita per scelta di vita. Viaggiare è la sua passione, per osservare, studiare, imparare e realizzare.

La cerimonia al Teatro
Imprenditore «puro» di ben altra stoffa, rispetto a ciò che si vede in circolazione. Il presidente della cantina Settesoli, il fondatore della Sis (Società italiana sterilizzazione), il cavaliere del lavoro nominato da Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, dal 14 gennaio 2011 è cittadino di Vittoria. La cittadinanza onoraria gli è stata conferita dal sindaco Giuseppe Nicosia al Teatro comunale nel corso di una cerimonia sobria ma molto partecipata, moderata dall’addetto stampa del Comune Salvo Genovese, alla presenza dell’intellettuale vittoriese Emanuele Giudice, della professoressa modicana Maria Iemolo e con la straordinaria partecipazione di mons. Giuseppe Calì, profondo conoscitore della tradizione vittoriese, che ha esaltato il ruolo di Diego Planeta e dello zio Benso a Vittoria.

Bacco ispira e Planeta crea
Qual è il segreto dell’imprenditore, laurea ad honorem in Scienze e tecnologie agrarie presso l’università di Palermo, che ha discusso una Lectio magistralis su «Vino e metamorfosi del territorio. Una Case History, Menfi e le terre Sicane»? Diego Planeta ama la terra, i viaggi, i cavalli, l’agricoltura, gli animali, ma è ispirato da Bacco. Diremmo che Bacco ispira e Planeta crea. Dal vino, all’ortofrutta, all’allevamento, emerge su tutto. La trasformazione agricola della fascia costiera iblea porta anche la sua firma.

Gli anni della Sis, del bromuro di metile e dell’oro verde
Quando nel 1963 venne per la prima volta a Vittoria per vendere una proprietà dello zio cavaliere Benso, Planeta pensava di fare una cosa veloce. Una formalità notarile di un paio di giorni, invece la compravendita andò alle lunghe e lui mise radici sul territorio. Vittoria si trasforma dal vino al pomodoro: la pala di fico d’india diventa cannicciata e infine serra in polietilene. Planeta c’è. Con la Sis e il bromuro di metile che debella i nematodi e fa ricchi i serricoltori vittoriesi. Sono gli anni dell’oro verde e dello splendore economico della città.

Coraggio e carattere, i requisiti per essere buoni imprenditori
Il carattere, diceva Indro Montanelli, «è materia che dalle mie parti si passa senza esami». E il carattere e il coraggio, Planeta ce li ha nei globuli rossi dalla nascita. «Proprio come il vittoriese- afferma- che nasce bracciante, si trasforma in mezzadro e diventa piccolo proprietario. Questa è la Vittoria agricola, una città che non ha avuto la riforma agraria per mancanza di latifondi. E nenche un politico di grosso calibro, un ministro, un sottosegretario; e ciò ha consentito ai vittoriesi di crescere completamente liberi, senza l’assistenzialismo del politico».

Il profitto s’investe in azienda non in cose futili
Sul palco del teatro, strapieno financo al loggione, il mattatore è lui. Lo ascoltano la sua «squadra», la sua famiglia, gli amici e tanti giovani imprenditori. «Un suggerimento a chi vuole intraprendere questo mestiere? Viaggiare molto e ricercare cose nuove, confrontarsi con altre realtà, tanto coraggio, e soprattutto investire nell’azienda. Hai il primo profitto? Non comprate gioielli e pellicce alle mogli, investite in azienda. Hai il secondo profitto? Investite in azienda». Investite sempre».

Da grande vuole fare l’allevatore sui Nebrodi
Le aziende di Planeta danno lavoro a 800 famiglie. Ma a 71 anni Diego Planeta non sa ancora cosa farà da grande. S’immagina spirito libero sui Nebrodi, a scommettersi allevatore, vuole sentire il profumo della natura, stare a contatto con gli animali, respirare l’odore del formaggio fatto con le proprie mani. Dopo il vino, gli ortaggi, gli agrumi, mancavano il latte e il formaggio. Auguri concittadino Planeta.