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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 951
VITTORIA - 20/01/2011
Attualità - Vittoria: chi deve utilizzare i locali in via Baldanda

Da «Quelli che il musical» a quelli che giocano a briscola

Il sindaco Nicosia aveva dato in comodato d’uso la sede per il gruppo teatrale amatoriale, l’assessore Mezzasalma lo ha concesso agli ultras del calcio per altri scopi ricreativi. Gigi Moschella e Saro Catalano non ci stanno e attendono il rientro del sindaco
Foto CorrierediRagusa.it

Polemiche per l’uso di un locale di proprietà del Comune a Vittoria. Da «Quelli che il musical» a…quelli che giocano a carte. Stessa sede, via Baldanza a Vittoria. Il sindaco Giuseppe Nicosia aveva concesso i locali al gruppo amatoriale «Quelli che il musical», creato da due poliziotti con la passione del teatro, Gigi Moschella (campione mondiale di arti marziali) e l’ispettore Rosario Catalano, entrambi in prima linea nella lotta al crimine vittoriese. L’assessore alle Pari opportunità Anna Mezzasalama (foto) avrebbe tolto l’uso dei locali al gruppo artistico amatoriale per affidarlo agli ultras del calcio.

A denunciare quello che definiscono un «sopruso e un atto di forza dell’assessore Mezzasalma» sono proprio i due poliziotti Gigi Moschella e Rosario Catalano. «Da anni –scrivono- il gruppo teatrale amatoriale "Quelli che il musical" è impegnato nel sociale, avendo creato un gruppo di oltre 30 giovani che sono stati avviati all´arte teatrale, unitamente ai quali si sono potuti realizzare, ad oggi, diversi musical, per ultimo «Pinocchio», che ha dato sicuramente lustro alla città di Vittoria. Essendo la nostra un’associazione senza fini di lucro, l´esistenza della stessa è stata possibile grazie all´impegno di alcuni privati ed all´amministrazione comunale, nella persona del sindaco Giuseppe Nicosia e di alcuni suoi collaboratori, che ha da sempre creduto nella nostra opera e sostenuto l´attività nei vari progetti, contribuendo, spesso in maniera determinante, attivandosi in prima persona per rendere la nostra attività fruibile a tutti».

Il sindaco Nicosia aveva concesso in comodato d´uso, per tre giorni a settimana, di locali adeguati al tipo di attività presso il centro giovanile della via Baldanza, al cui piano terra si trova una scuola di musica ed una associazione che si occupa di attività fisica per gli anziani. «Purtroppo i sogni durano poco- dicono Catalano e Moschella- perché l´atto di forza promosso dalla signora Mezzasalma, ha fatto sì che un’altra associazione avrebbe dovuto utilizzare i locali per svolgere attività legate al gioco delle carte...(virtù e vizi evidentemente devono andare di pari passo)».

Al danno la beffa, secondo quanto denunciano i poliziotti. «Sarebbe stato un problema superabile se si fosse dato il tempo a "Quelli che il musical", di provvedere a svuotare i locali di tutto il materiale scenografico (particolarmente costoso), quali maschere, parrucche, abiti di scena e attrezzature varie. Purtroppo, l´amministratore Mezzasalma, nonostante i preventivi accordi, evidentemente per dimostrare di dover e voler decidere in assoluta autonomia attesa la carica da lei rivestita, ha inteso consegnare le chiavi di accesso al nuovo gruppo prima delle operazioni di svuotamento, con il risultato che "ignoti", nei giorni scorsi hanno messo a soqquadro il materiale della compagnia teatrale, arrecando danni per centinaia di euro che sicuramente peseranno sull´autonomia "finanziaria" di un gruppo che come il nostro spesso si autofinanzia e/o vive dei soccorsi e della compiacenza vuoi proprio dell´amministrazione che dei privati. L´iniziativa,(che noi consideriamo un vero sopruso e un gesto di mera arroganza) intrapresa dalla signora Mezzasalma, costringerà, probabilmente, "Quelli che il musical" a decidere di abbandonare volontariamente i locali ed a cercare una nuova sistemazione, magari con l´appoggio di qualcuno che apprezzi a fondo l´attività e l´impegno nel sociale posta in essere dalla nostra associazione».

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE ANNA MEZZASALMA

«Nessun sopruso, né arroganza, sono piuttosto stupita e amareggiata per un’accusa priva di fondamento». L´assessore reagisce. La polemica fra i due poliziotti Rosario Catalano e Gigi Moschella, i fondatori del gruppo amatoriale «Quelli che il musical», e l’assessore alle Pari opportunità Anna Mezzasalma, divampa. Intanto una premessa, come fanno notare gli stessi poliziotti e l’assessore: non sono gli anziani i fruitori dei locali di via Baldanza, ma il gruppo degli ultras del Vittoria calcio che ogni tanto si riuniscono per una partita a carte.

«Non ho mai esercitato – ha aggiunto l’assessore Mezzasalma – alcun atto di forza, né, tantomeno, alcun sopruso; sono soltanto intervenuta per risolvere un problema che necessitava di una soluzione immediata: dare una nuova sede al gruppo giovanile Club ultras Turi Ottone, che prima utilizzava i locali di Via Bixio 3, destinati ad ospitare la sala di registrazione per i gruppi musicali che operano a Vittoria; ai giovani ultras questa amministrazione comunale, ha concesso provvisoriamente una saletta che si trova al piano terra, accanto e nel contesto di quegli stessi locali di Via Baldanza utilizzati, sempre a piano terra, dal maestro Alfonso Faseli per l’attività della banda musicale giovanile e, al piano superiore, dove si trova un ampio salone, da alcuni anziani ed anziane del quartiere per attività ginnico-terapiche e, tre volte la settimana, dal gruppo teatrale di Moschella».

L’intervento, spiega l’assessore, è scaturito «alla circostanza che, una volta fatto il trasloco da Via Bixio a Via Baldanza, i componenti dell’associazione degli ultras sono stati impossibilitati ad accedere al locale loro destinato perché non è stato possibile avere le chiavi dei locali al piano terra, data la temporanea l’assenza da Vittoria del maestro Faseli. Nessuno ha messo alla porta nessuno. Lo stesso Moschella, da me contattato, era al corrente della situazione; mi dispiace leggere di ammanchi e di devastazione di materiale; a me non risultano. I soci di «Quelli che il musical» stiano tranquilli: nessuno vuol togliere loro il locale che utilizzano per le prove ed evitino espressioni ingiuriose quali sopruso ed arroganza, che mal si addicono a rappresentanti delle forze dell’ordine, chiamati ad operare sempre con senso di responsabilità e rispetto istituzionale».