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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1158
VITTORIA - 16/01/2011
Attualità - Vittoria: l’assessore Anna Mezzasalma paragona il caso Rinascita a Mirafiori

Di Bona: "Tagli dolorosi ma necessari"

Il presidente della Cooperativa «rossa» ritiene che solo chi è dichiaratamente in malafede può far finta di ignorare la grave crisi che attraversa l’intero mondo produttivo e che colpisce in modo particolare il settore primario dell’agricoltura
Foto CorrierediRagusa.it

L’assessore ai Servizi sociali Anna Mezzasalma, a nome del Pd cittadino, paragona il caso della Fiat Mirafiori alla crisi della Rinascita. «Mirafiori come la Rinascita: gli unici a pagare sono i lavoratori che, dopo aver lavorato per anni, improvvisamente licenziati, si ritrovano con un mucchio di mosche in mano.Intervengo in merito alla vertenza degli 11 lavoratori della Cor, non solo come lavoratrice ma anche in qualità di dirigente di partito, sperando di squarciare l’assordante silenzio che avvolge l’intera vicenda. Ai lavoratori, incontrati lunedì davanti ai cancelli dell’azienda, va tutto il mio sostegno».

Giuseppe Di Bona (nella foto), presidente della Rinascita, ritorna sulla questione: «I licenziamenti? Una decisione dolorosa ma necessaria. A questo punto ritengo necessario rendere pubbliche le ragioni del processo di ristrutturazione di Rinascita soc. coop. agricola. La decisione, tanto dolorosa, quanto necessaria, di pervenire ad un ripensamento della attività aziendale attraverso uno stabile ridimensionamento dell’organico dei lavoratori dipendenti, deriva dalla gravissima fase di recessione che attraversa la nostra economia e che, anche nella città di Vittoria, ha visto definitivamente cessare importanti realtà produttive.

«Soltanto chi è dichiaratamente in malafede può far finta di ignorare la grave crisi che attraversa l’intero mondo produttivo e che colpisce in modo particolare il settore primario dell’agricoltura, stretto da un lato da un indiscriminato aumento del costo dei fattori produttivi e, dall’altro, da un progressivo abbattimento dei prezzi di vendita dei prodotti ortofrutticoli. Soltanto chi è in malafede ed è guidato da scopi che nulla hanno a che vedere con la volontà di salvaguardare Rinascita, può continuare a sostenere una sterile polemica che, ormai da troppo tempo, viene mantenuta sulla stampa ed il cui risultato concreto (e, forse, il cui unico scopo ) è ed è stato quello di danneggiare l’attività aziendale, amplificando fra gli operatori (siano essi clienti o fornitori) un allarme che ha gravemente nuociuto alla cooperativa ed ha causato un aggravamento della situazione di crisi.

La dolorosa decisione di rinunziare alla professionalità di una parte dei dipendenti, pur nella consapevolezza della natura mutualistica di Rinascita soc. coop. agricola, è stata assunta tenendo in conto lo scopo primario di fornire servizi alle aziende associate, mirando a salvaguardare la vita della cooperativa e tentando di ricondurla su un piano di competitività».