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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 657
VITTORIA - 12/01/2011
Attualità - Vittoria: un 2011 all’insegna dei licenziamenti

Allarme Rinascita, Di Bona: "Una struttura che non regge"

Dopo i 10 licenziamenti Cor potrebbero partire altre lettere alla cooperativa agricola. Un coro di no da Cgil, Lega Cop provinciale e sindaco di Vittoria
Foto CorrierediRagusa.it

L’inizio del 2011 non è stato uguale per tutti. I precari del Comune sono stati stabilizzati, i vincitori del concorso dei vigili urbani hanno trovato il posto, quelli della Cor (Rinascita) hanno perso il lavoro che avevano. Dopo i 10 licenziamenti Cor (Cooperativa ortoflorifrutticoltori ragusani) su 11 (uno è stato tenuto in servizio per l’ordinaria amministrazione), anche gli operai della Rinascita rischiano licenziamenti. In tutto sono 25 e qualcuno potrebbe ricevere la lettera di «fermo» dal lavoro nei prossimi giorni.

Brutte notizie, dolorose anche scriverle, ma la realtà del momento è questa. Drammatica, ma non per la classe politica che poco e lentamente fa per prendere provvedimenti al fine di salvare i posti di lavoro esistenti o per crearne di nuovi. L’appello del presidente della Repubblica rivolto all’occupazione giovanile la sera del 31 dicembre è piaciuto a tutti, ma pochi l’hanno preso in considerazione.

Ritorniamo nella realtà locale. I vertici di Rinascita, il presidente Giuseppe Di Bona e il direttore Ignazio Sarrì, assistiti dal loro legale Angelo Curciullo, emetteranno un comunicato ufficiale per spiegare la verità sul caso Cor-Rinascita e annunciare la situazione che si sta vivendo a livello economico. «La Cor- dice Di Bona- non ce la faceva più a sostenere i costi di gestione dopo che la Cor ha chiuso l’attività di vivaio. E la Rinascita non è più in condizioni di coprire economicamente Cor. Il licenziamento è dovuto solo alla crisi».

I sindacati aziendali, Flai Cgil e Uila Uil sono in contatto con i vertici dell’azienda mentre i lavoratori stavano in presidio davanti ai cancelli della cooperativa. Sperano di convincere l’azienda a ricorrere agli ammortizzatori sociali in deroga. «Se ci sono le condizioni- afferma Angelo Curciullo, nessun problema, tutto ciò che si può fare faremo, ma si sappia che la situazione è veramente drammatica. La Rinascita non è più in grado di sostenere una struttura elefantiaca come lo è stata finora».

I sindacati non si rassegnano. Contestato i provvedimenti di licenziamento già assunti e il metodo attuato da parte della dirigenza, a partire dalla mancata convocazione di specifici incontri al fine di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti dei lavoratori COR attraverso l´utilizzo di ammortizzatori sociali ordinari, straordinari e/o in deroga. Ora che hanno avuto comunicazione ufficiale della precarietà economica in cui versa l’azienda, chiedono con urgenza un tavolo di confronto con i vertici al fine di tamponare la situazione ricorrendo a tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. - anticipa l’avvocato Angelo Curciullo.

Anche la Legacoop Ragusa, in merito ai licenziamenti della cooperativa Cor di Vittoria, in virtù della correttezza dei rapporti relazionali con gli aderenti, i soci delle cooperative, i dipendenti, le istituzioni, il mondo sindacale e con tutta l’opinione pubblica, interviene per precisare che «la cooperativa Cor di Vittoria gestisce il vivaio orticolo e quindi la produzione di piantine per i propri soci nella struttura di proprietà della cooperativa Rinascita.

L’attività fino ad oggi svolta è stata coordinata da personale e dirigenti della cooperativa Rinascita. Legacoop Ragusa, organizzazione di rappresentanza delle cooperative Cor e Rinascita, negli ultimi cinque mesi non ha partecipato, non è intervenuta e non ha condiviso nessuna attività inerente i fatti di gestione interni, nonché la gestione delle relazioni interne ed esterne delle due cooperative».

Legacoop Ragusa non condivide il metodo utilizzato dal gruppo dirigente di Cor e di Rinascita, di effettuare licenziamenti collettivi Preventivi, a due giorni dall’incontro con le organizzazioni sindacali fissato per il 10 Gennaio. «Legacoop Ragusa- Pino Occhipinti- invita il gruppo dirigente a ritirare i licenziamenti degli 11 lavoratori, a discutere il progetto di riorganizzazione delle cooperative con le organizzazioni sindacali ed i lavoratori e a convocare le assemblee congiunte delle due cooperative per informarle su fatti così importanti».

Sulle vertenze che hanno portato al licenziamento di dieci dipendenti della Cor e di tre operai della Icom si registra anche l’intervento del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia. «Sono notizie che addolorano e destano disagio e allarme sociale – dichiara il primo cittadino -. La crisi economica è un fatto reale, ma bisogna fare il possibile per tutelare i posti di lavoro, e spero che venga usata la massima cautela. Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori ed anticipo la disponibilità dell’amministrazione comunale ad aprire un tavolo di concertazione affinché emergano proposte dirette a mantenere i livelli occupazionali nei settori che scontano la crisi. Il portone di Palazzo Iacono è sempre aperto per i lavoratori, che nella sede municipale troveranno spazi per confrontarsi con le istituzioni, allo scopo di trovare soluzioni».

Nella foto da sinistra Pino Occhipinti, Giuseppe Di Bona, Ignazio Sarrì e il legale Angelo Curciullo