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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 812
VITTORIA - 06/01/2011
Attualità - Vittoria: i finanziamenti regionali sul porto di Scoglitti

Disputa sulla somma concessa a Vittoria per il porto

Gli assessori Avola e Diquattro: Progetto virtuoso, i tagli sono stati reintegrati». Nino Nicosia: «Non abbiamo firmato perché non hanno accettato le nostre proposte di miglioramento del progetto»

E´ polemica fra maggioranza e opposizione sui finanziamenti regionali previsti nella misura 3.3 previsti dal bando "Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca". La notizia che abbiamo pubblicato ieri proviene da un dispaccio Ansa e relativamente all´assegnazione dei fondi si legge: «Sono stati ammessi il progetto del Comune di Vittoria (Ragusa) per cui la cifra è rideterminata in 489 mila euro anzichè 859 mila, del Comune di Porto Empedocle (Agrigento) a cui andranno 441mila euro invece di 280 mila e del Comune di Isola delle Femmine (Palermo) che riceverà 276 mila euro (prima erano 113 mila)».

Nino Nicosia, consigliere comunale (dopo la riunione di sabato alla presenza di Fabio Granata e Pippo Scalia sapremo se sarà Fli oppure andrà in alto altro partito) ha commentato la decurtazione evidente rispetto alla prima assegnazione. Taglio o decurtazione, per lui sono la stessa cosa.
Il sindaco, Giuseppe Nicosia, smentisce la riduzione del finanziamento regionale per il porto di Scoglitti. «Il finanziamento – sostiene Nicosia – non è stato affatto dimezzato. Anzi, grazie all´iniziativa dell´amministrazione comunale, le somme, che in una prima fase avevano subito un taglio, sono state reintegrate. I commenti dell´opposizione rasentano ormai il ridicolo: ma se fosse per loro e per il loro parlamentare regionale, a Vittoria non sarebbe mai arrivato un solo euro. Sul progetto del porto, noi abbiamo ottenuto il massimo; peccato che Nicosia non riesca ad essere obiettivo».

Sulla questione intervengono anche l´assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Avola, e l´assessore alla Pesca, Carmelo Diquattro. «Come prima cosa – affermano i due amministratori - va sottolineato che siamo stati i primi in graduatoria, con un progetto presentato dagli uffici dei Lavori pubblici, segno che il Comune sa progettare bene, contrariamente a quanto sostiene l´opposizione. Il finanziamento non ha subito alcuna decurtazione: in un primo momento aveva subito un taglio, passando da 600 mila a 380 mila euro: ma l´amministrazione comunale ha chiesto alla Regione il riesame del progetto, e da Palermo ci hanno integrato le somme ingiustamente tagliate. Dai 600 mila euro iniziali, ora, manca solo la quota Iva, che non è un costo né per il Comune né per la Regione, essendo solo una partita di giro. E poi, di che cosa si lamenta il consigliere Nicosia, che non ha nemmeno voluto firmare il progetto e ha convinto a non firmare i rappresentanti della grande pesca? Il nostro progetto è tutt´altro che carente, perché prevede migliorie anche al mercato ittico, dove verranno sostituite la veranda, la macchina del ghiaccio e la cella, che sarà a piccoli comparti. L´intervento prevede inoltre l´illuminazione dalla banchina del molo di ponente fino alla banchina del molo di levante, e di tutto il percorso della banchina della piccola pesca».

Nino Nicosia spiega meglio perché non ha firmato e non ha fatto firmare il progetto del Comune. «Perchè non ci hanno neanche fatto vedere il progetto che stavano presentando. Volevamo solo integrarlo per condividerlo. Non ci hanno dato neanche questa possibilità, ci hanno risposto che già era fatto e che non si poteva cambiare. Volevamo che si inserisse anche un punto di attracco in banchina per consentire che si lavorasse sui motori e che ci fosse più sicurezza».