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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 987
VITTORIA - 21/12/2010
Attualità - Comiso: per servire tutta la Sicilia

Sistema aeroportuale integrato tra Catania e Comiso

E’ questa la convinzione del presidente della Sac, Gaetano Mancini

Sarà un sistema aeroportuale integrato quello tra Catania e Comiso per servire tutta la Sicilia. E’ questa la convinzione del presidente della Sac, Gaetano Mancini, che ha parlato delle ultime vicende legate all’apertura dello scalo ibleo in sede di conferenza stampa di fine anno.

«Qualunque progetto infrastrutturale riguardante Comiso o Catania incide positivamente sull’intero sistema. Abbiamo appreso con soddisfazione delle svolte avviate nei giorni scorsi in sede ministeriale per il passaggio del sedime dalla Regione al Comune. Da parte nostra abbiamo già in stadio avanzato degli accordi con le compagnie aeree, che tuttavia necessitano dei tempi di programmazione dei voli. Attendiamo che sia consegnata alla Soaco definitivamente la struttura civile completa e collaudata e che si definisca la gestione dei servizi Enav per poter avviare lo start-up di Comiso».

Il presidente della Sac, socio di maggioranza in Soaco, ci crede ed è pronto ad investire dunque su Comiso anche per aumentare le potenzialità di Fontanarossa. L´obiettivo della Sac per lo scalo catanese è di garantire la piena intermodalità, ovvero il trasporto combinato treno-aereo, e l´allungamento della pista di volo per garantire la possibilità dei voli intercontinentali.

Mancini ha anche annunciato le positive previsioni di traffico che, se non saranno influenzate dall’annullamento di voli per l’ondata di freddo degli ultimi giorni, potrebbero preparare a un nuovo record (l’ultimo, nel 2007, era di 6.083.735 passeggeri), ed ha sottolineato l’importanza del finanziamento della variante del percorso ferroviario. "Ci auguriamo che si possa tenere in settimana la riunione operativa, annunciata dal Presidente Lombardo, con gli assessori Russo, Armao e con il dirigente generale delle infrastrutture Falgares.

Dai primi di gennaio, poi, e´ necessario riprendere le trattative a livello nazionale con Enac e Ministero per concretizzare in tempi brevi e con atti amministrativi le procedure necessarie ai progetti, interconnessi fra loro, di intermodalità e allungamento della pista per consentire l’operatività di vettori più potenti adatti ai voli intercontinentali. Uno studio dell’Università di Catania – spiega Mancini - evidenza tra l’altro le importanti ricadute sullo sviluppo economico e occupazionale del territorio collegato all’intercettazione da parte di Fontanarossa, vera piattaforma del Mediterraneo, del traffico intercontinentale».