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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 665
VITTORIA - 16/11/2010
Attualità - Vittoria: il settore edile s’interroga sulla crisi alla sala Avis

L´edilizia ragusana frenata dalla lentezza burocratica

Massari, Santocono, Schininà Alecci e Scalone lo hanno detto al vice sindaco Caruano e ai deputati regionali Incardona e Digiacomo. Grande attesa per la «Zona franca» a Vittoria
Foto CorrierediRagusa.it

L’edilizia è ferma. E il disagio per la categoria è permanente. Ne sono coinvolte tutte le realtà. Le imprese dell’area occidentale e orientale della provincia di Ragusa. Di questo s’è discusso alla sala Avis fra i dirigenti della Cna Giuseppe Massari, presidente provinciale, Giuseppe Santocono, Bartolo Alecci e Maurizio Scalone. Moderatore Vittorio Schinità. Ad ascoltare i lamenti degli edili, Gianni Caruano, vice sindaco di Vittoria e i deputati regionali Carmelo Incardona e Pippo Digiacomo.

Un disagio permanente. Che non risparmia neppure le imprese dell’area occidentale della provincia di Ragusa. Le quali, ieri sera, si sono riunite in assemblea alla sala Avis della Fiera Emaia a Vittoria per analizzare le difficoltà esistenti nel comparto costruzioni del versante ipparino. Secondo vertice, dopo quello di Modica, promosso dalle Unioni Cna Costruzioni e Installazioni impianti a cui hanno partecipato i deputati regionali Carmelo Incardona e Giuseppe

«Le tematiche emerse – afferma Vittorio Schininà – sono molto simili a quelle che già erano venute fuori nel corso dell’incontro di Modica. Si è preso atto, intanto, di una crisi senza precedenti per il settore per risolvere la quale non sembra ancora sia stata individuata la via d’uscita. Ci rendiamo conto, ancora una volta, che i lacci e i lacciuoli imposti dalla burocrazia impediscono un pieno utilizzo, presso gli enti locali, delle risorse esistenti. Circostanza che, in tempi difficili come questi, impedisce a tutto il comparto di potersi, almeno un minimo, risollevare. Anche la questione dei fondi di rotazione è stata valutata tra le priorità da risolvere il prima possibile. Per evitare che il settore possa sprofondare ancora di più sotto il peso della crisi».

Tra gli interventi, quello introduttivo del presidente Santocono che ha ricordato come «il riconoscimento di zona franca alla città di Vittoria, da parte della Regione, possa rappresentare una opportunità», anche se, in questa fase, «i lavori, per le piccole e medie imprese dell’area comunale, sono ridotti al lumicino».
E non è un caso che, proprio nei giorni scorsi, la Cna di Vittoria abbia chiesto alla Giunta municipale di applicare le modifiche, di recente approvazione, al regolamento sui cottimi-appalti per venire incontro alle esigenze delle ditte operanti in ambito locale. Al centro dell’attenzione anche la questione del patto di stabilità degli enti locali. Ai deputati regionali, così come era accaduto a Modica, gli addetti ai lavori hanno chiesto di rivederne i termini per evitare che molti lavori pubblici rimangano ingessati per motivi di ordine burocratico.

Nella foto i dirigenti della Cna durante la riunione alla sala Avis