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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 979
VITTORIA - 13/11/2010
Attualità - Vittoria: dipendenti delusi contenti e delusi dopo le valutazioni Peo

L’assessore Filippo Cavallo "boccia" valutazioni Peo: "Premiati i fannulloni"

I settori discriminati, secondo l’assessore, Manutenzioni e cottimi e Urbanistica. «Da rivedere, altrimenti potrei anche dimettermi»
Foto CorrierediRagusa.it

Sulla Progressione economica orizzontale (Peo) al Comune è scoppiato un vespaio di polemiche. Le valutazioni dei dirigenti di palazzo Iacono hanno fatto felici alcuni ma hanno scontentato altri. Com’era prevedibile che accadesse. La denuncia di Aldo Caruso (Ugl) ha avuto un seguito indescrivibile. Tanto che l’assessore ai Cottimi e Manutenzioni Filippo Cavallo (nella foto) non sa se chiedere prima le dimissioni del direttore generale Salvatore Troja oppure rassegnare le proprie dalla carica amministrativa nelle mani del sindaco Giuseppe Nicosia.

«Se le valutazioni fatte dai dirigenti e approvati dal direttore generale non saranno modificate qualcosa avverrà- dice Cavallo- O va via Troja o me ne vado io. Sono amareggiato, sto dalla parte dei dipendenti del mio settore, mi sento anch’io sottovalutato. Ho visto prendere «10 e lode» a gente che non vuole fare niente o non sa fare niente; è stato dato zero a gente che sta sulla strada 24 ore su 24, a mettere pezze ovunque in un momento di crisi come questa».

Filippo Cavallo, uno che usa le parole con parsimonia è irriconoscibile. Il ritmo è lento, ma il contenuto delle sue frasi minacciano temporali. «E’ paradossale, sono stati danneggiati i settori Manutenzioni e Urbanistica. Penalizzati coloro che lavorano, chi sta sulla strada a risolvere i problemi della città. Avevo avvertito prima che tutto questo succedesse. E dire che ci sono due lettere del direttore generale indirizzate ai dirigenti: si raccomanda il massimo rigore nella valutazione dei dipendenti. Il primo a dare a tutti 10 è stato il direttore generale in favore di quelli del suo reparto. I casi sono due: o sono incapaci alcuni dirigenti o sono troppo furbi gli altri».

Cose mai uscite dalla bocca di Filippo Cavallo, un uomo con tanto di storia nell’amministrazione comunale di Vittoria. I meno giovani non sanno la disavventura che gli capitò nel dicembre del 1994 quando si dovette dimettere, accusato impietosamente e ingiustamente, per la morte di un operaio «precario» al suo primo giorno di lavoro. «In un anno ho avuto a che fare con 4 dirigenti e 3 dipendenti che sono andati via: Cafiso in pensione, Gilestro per motivi di salute».

E anche il vice sindaco nonché assessore all’Urbanistica appare turbato da questa vicenda. Ha chiesto al direttore generale Troia di fissare un incontro con le organizzazioni sindacali per discutere di Peo. «Condivido alcune delle osservazioni e delle preoccupazioni avanzate dai sindacati – dichiara Caruano – e ho già chiesto al direttore generale del Comune di predisporre un incontro, con l’obiettivo di superare le contraddizioni che si sono venute a determinare nella fase finale di attuazione della Peo. Siamo disponibili al confronto e al dialogo, mentre respingiamo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione che qualcuno – in verità, del tutto isolato – vorrebbe mettere in campo dall’esterno». Dopo l’Ugl anche la triplice è sul piede di guerra. Cgil, Cisl e Uil con una nota a firma congiunta hanno chiesto di ridiscutere la vicenda Peo.