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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 598
VITTORIA - 22/10/2010
Attualità - Vittoria: la sentenza del Cga ha provocato un terremoto politico e amministrativo

Panther: "Subiti danni per decine di milioni di euro"

Il ricorso è stato presentato con circa due mesi di ritardo. La Panther potrebbe riprendere le perforazioni interrotte dal Tar e chiedere milioni di euro di danni al Comune. Un amministratore della società texana: "Il Cga ha valutato merito e sostanza"
Foto CorrierediRagusa.it

Inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Vittoria contro le perforazioni della Panther Eureka effettuate vicino ai pozzi di Sciannacaporale. La sentenza del Consiglio Giustizia Amministrativa Regione siciliana è giunta il 19 ottobre ed è una vera e propria mazzata per il Comune di Vittoria. «Perché- come afferma il consigliere comunale del Pd Piero Gurrieri- essendo sentenza definitiva la Panther potrà riprendere le perforazioni, con i possibili rischi per l’inquinamento delle falde acquifere locali».

La sentenza del CGARS annulla la sentenza del Tar di Catania che nel 2008 aveva accolto il ricorso del Comune di Vittoria. Sempre secondo le dichiarazioni di Gurrieri «per il Giudice d´appello, non è stato neppure necessario entrare nel merito della questione, dato che la ragione essenziale (e sufficiente) per l´accoglimento dell´appello è stata l´inammissibilità del ricorso a suo tempo proposto dal Comune di Vittoria. ll CGARS ha dichiarato infatti il ricorso irricevibile in quanto proposto "ben oltre" i termini stabiliti dalla legge, decorrenti dalla pubblicazione per estratto sulla GURS degli atti impugnati dal Comune. Un ricorso presentato con circa due mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge».

Non sarà un bel momento per l’avvocatura del Comune di Vittoria, perché c’è il serio rischio che la Panther chieda danni per diversi milioni di euro alla collettività vittoriese. «Dispiace sinceramente- continua Gurrieri- che una vicenda dall´altissimo valore pubblico si chiuda per una "disattenzione" dell´Ente riguardo il rispetto dei termini di proposizione del ricorso. Disattenzione che il CGARS non ha mancato di rilevare, sottolineando peraltro la sua non scusabilità (il Comune "avrebbe avuto la possibilità di conoscere solo che avesse fatto uso della ordinaria diligenza, nel grado richiestogli dall’ordinamento (particolarmente elevato allorché si tratti di pubbliche amministrazioni fornite, al proprio interno, di adeguate professionalità)". Nella foto in alto, il sindaco Giuseppe Nicosia durante una delle tante manifestazioni contro le perforazioni a Sciannacaporale

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO NICOSIA DOPO LA SENTENZA DEL CGA: "BATTAGLIA NON SOLO GIUDIZIARIA, MA ANCHE POLITICA"
Il sindaco, Giuseppe Nicosia, esprime amarezza per la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa sul ricorso in appello della Panther Eureka. «A distanza di una settimana dalla preziosa sentenza sul project financing del cimitero – dichiara il primo cittadino - il Cga stavolta ci dà un dispiacere. La sentenza, che ci è stata comunicata ieri, purtroppo non entra nel merito del pericolo rappresentato dalle trivellazioni per le falde acquifere, non si occupa delle perizie che in primo grado hanno confermato il grave rischio connesso alle perforazioni e, peraltro, non prevede nemmeno un risarcimento danni in favore della Panther. Per una questione meramente procedurale, ritenendo che il Comune di Vittoria sia estraneo alla partecipazione alla Via (la valutazione di impatto ambientale) perché il pozzo non ricade nel suo territorio, il Cga riforma la sentenza di primo grado e ritiene inammissibile l’impugnazione del Comune.

Da avocato sono abituato a non commentare le sentenze, tanto quando sono positive che quando non lo sono; da sindaco, però, ritengo strano che non ci si preoccupi del pregiudizio e dei gravissimi danni che, è stato scientificamente provato, deriverebbero alla popolazione. La battaglia giudiziaria è stata finora utile perché ha sospeso per tre anni le trivellazioni, ma non è stata sufficiente. L’iter giudiziario, comunque, non si è ancora concluso, perché – proprio perché temevamo la storica contraddittorietà tra Tar e Cga, nelle more avevamo avviato davanti al Tar di Catania un’azione di decadenza delle concessioni rilasciate alla Panther, azione che è ancora pendente e per la quale ci aspettiamo una risposta positiva.

Ma la battaglia non è solo giudiziaria, è anche politica, e dunque confermo che il Comune continuerà a difendere, con il sindaco e con tutte le forze sociali e politiche sane e responsabili la preziosa risorsa idrica, sia coltivando l’azione di decadenza davanti al Tar, sia invocando l’applicazione delle norme restrittive nel frattempo introdotte dal Piano paesistico, nonché delle tutele regionali per le distanze minime da pozzi e sorgenti, sia investendo il Presidente della Regione e la deputazione iblea.

Il sindaco di Vittoria non può essere l’unico soggetto istituzionale interessato a salvare l’acqua di Vittoria. Una Regione che si sta muovendo per la tutela dell’ambiente, bloccando le trivellazioni in mare e dicendosi contraria al grande eolico non può consentire che permangano vecchie autorizzazioni emesse in dispregio dei più elementari principi di impatto ambientale e che mettono a rischio il bene acqua.

Questo sarà un momento utile per verificare quanti, tra i parlamentari iblei, a prescindere dalle posizioni politiche, vogliono realmente tutelare la città e la sua necessità di acqua rispetto agli investimenti dei privati».

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO E DELLA PANTHER
Quasi tutti i soggetti politici di Vittoria che rappresentano l´opposizione, come era prevedibile, hanno parlato di "disastro amministrativo e di Caporetto della giunta Nicosia". Così si sono espressi Francesco Aiello, Riccardo Terranova, Peppe Cannella e Andrea La Rosa. Non s´è pronunciato, finora, il leader di Generazione Italia Carmelo Incardona.

Anche il Partito Democratico si schiera a fianco del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia nella vicenda Panther Oil. Gli on Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo, in particolare, prendono posizione per condividere pubblicamente la battaglia che il Comune sta portando avanti a difesa del proprio territorio e conseguentemente dell´intera provincia di Ragusa. La vicenda, intanto, approderà presto all´Ars e aprirà un nuovo fronte nel dibattito in corso sul piano paesistico, la cui emanazione non potrà non avere effetti sulla questione delle trivellazioni e sulla sentenza del Cga.

«Ci siamo impegnati e ci impegneremo in tutte le sedi istituzionali – affermano i due deputati regionali - affinché possa essere scongiurato il pericolo di un intervento che, nel caso specifico, potrebbe avere conseguenze sull´approvvigionamento idrico del territorio di Vittoria. Ribadiamo quindi il nostro pieno ed incondizionato sostegno all´azione del sindaco Nicosia e auspichiamo che con l´impegno di tutti si possa giungere all´esito sperato».

Anche la Panther Eureka è cauta sulla vicenda. Un dirigente, che vuole rimanere nell´anonimato, afferma: "La sentenza del Cga entra nel merito e nella sostanza della vicenda giudiziaria, andatevi a leggere cosa ci sta scritto nella stessa che è pubblicata sul sito del Cga. Per quanto riguarda i danni subiti non so cosa farà la società. Di certo abbiamo subito danni per decine di milioni e circa 30-40 famiglie hanno perso il posto di lavoro. Nei prossimi giorni la Panther potrebbe emettere un comunicato stampa ufficiale".