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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 660
VITTORIA - 11/12/2007
Attualità - Vittoria - L’apertura c’è, ma occorre la revisione delle regole

Pane troppo caro: trattativa
per abbassare i prezzi

Secondo i panificatori il ribasso del prezzo del pane al chilogrammo potrebbe esserci Foto Corrierediragusa.it

Aperta una trattativa a Vittoria per fare abbassare il prezzo del pane. Ma perché ciò avvenga si devono realizzare condizioni. Questo è stato l’argomento trattato l’altra sera al Comune di Vittoria in Commissione Bilancio, presieduta dal vice presidente Roberto Zelante a causa dell’assenza di Concetta Fiore.

Fra i presenti, oltre a vari componenti della Commissione Bilancio, l’associazione provinciale dei panificatori, l’Ascom, la Confcommercio e altre associazioni sindacali di categoria. Su iniziativa del Consiglio comunale s’è voluto sondare il terreno riguardo a un possibile ribasso del prezzo del pane che ha messo in difficoltà le famiglie, vittime dei tanti aumenti, a volte ingiustificati, che si sono verificati negli ultimi mesi.

Nessuno s’è voluto sbilanciare, infatti la notizia dell’incontro è stata tenuta segreta in mancanza di un accordo concreto fra le parti. Secondo i panificatori il ribasso del prezzo del pane al chilogrammo potrebbe esserci, ma occorrono almeno 3 condizioni essenziali. Primo, l’eliminazione dell’abusivismo; secondo, il divieto della vendita porta a porta; terzo, il confezionamento per il pane che viene da fuori città.

In pratica la tracciabilità del pane, così come avviene per i prodotti ortofrutticoli. Se dovessero verificarsi queste condizioni, allora la categoria dei panificatori locali potrebbe prendere in considerazione la richiesta dell’amministrazione comunale di abbassare di qualche decina di centesimi il prezzo del pane. "Al di là dell’aumento- dicono i panificatori- il pane è ormai diventato un contorno della tavola, se ne consuma pochissimo. Se non si aumentano le posizioni di difesa del pane, non ci potranno essere le conseguenze del ribasso".

Non è un no secco, l’apertura c’è. Ma occorre la revisione delle regole, nuove ordinanze sindacali e il rispetto di queste, in passato violate con molta facilità. E’ noto a tutti come la categoria dei panificatori abbia da tempo dichiarato guerra all’abusivismo del pane. Più volte in passato i vigili urbani hanno elevato contravvenzioni e denunciato panificatori abusivi che hanno svolto l’attività senza il rispetto delle leggi igienico-sanitarie. Quanti quintali di pane di provenienza di comuni vicini sono stati sequestrati per le vie della città.

Merce venduta dentro mezzi di fortuna in spregio alle più elementari norme igieniche. I panificatori pongono alla base del dialogo per un ribasso del prezzo la revisione di queste norme e un maggiore controllo da chi è preposto a fare rispettare la legge. Le parti si sono lasciate con l’intento di rivedersi per ridiscutere la delicata vicenda del prezzo del pane.