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VITTORIA - 03/09/2010
Attualità - Vittoria: l’estate sta finendo, è tempo di fare i bilanci

Meno incidenti stradali ma tanti ubriachi a Ferragosto

Pronto soccorso, Pte, 118 e Guardie mediche presi d’assalto per intossicazione acuta da alcool e droga. L’allarme è di Giuseppe Mustile, medico Sert: «Fra le vittime dell’alcool tanti minorenni figli di buona famiglia». Un infermiere del «Guzzardi» conferma: «Ho lavorato tutta la notte a soccorrere ragazzini ubriachi davanti ai loro padri mortificati».

I centralini del "118", dei Pte e delle Guardie mediche della provincia la notte del 14 agosto hanno squillato circa 400 volte. Una voce agitata chiede soccorso: «Presto intervenite per un’intossicazione acuta da alcool e droghe». I ragazzi intossicati e impasticcati hanno un’età che oscilla dai 14 ai 20 anni. Ragazzi senza sostegno familiare e altri della provincia bene. «Figli di professionisti noti – racconta un infermiere in servizio al Pronto soccorso «Guzzardi» di Vittoria, che la notte del 14 agosto era al lavoro- preoccupati, stupiti e mortificati nel vedere in che stato erano ridotti i loro figli».

Vittoria, per non essere da meno degli altri comuni della stessa entità abitativa, ha contribuito notevolmente ad alzare il dato statistico provinciale. Ha contato decine di casi. «Tutta la notte- conferma lo stesso infermiere- abbiamo lavorato sempre su questi interventi. Peccato, perché a differenza di altri anni in questo Ferragosto non ci sono stati incidenti stradali neanche di lieve entità. Droghe e alcol sono la nuova piaga della notte».

Un fenomeno allarmante che Giuseppe Mustile, responsabile Sert di Vittoria, aveva lanciato l’anno scorso con la denuncia dei «5 bianchi» somministrati a minorenni, un liquore esplosivo a base di 5 alcolici di colore bianco che, se bevuti una sola volta mettono solo un po’ d’allegria in testa, ma se tracannati in continuazione, magari accompagnati da qualche spinello, spappolano il cervello e fiaccano le gambe. Così si sono ridotti centinaia di ragazzi la notte del Ferragosto. Dalle spiagge scoglittese a quelle della Marza, l’ultima della costa iblea, un dato costante che è destinato a ripetersi. Perché i venditori di alcol pur di aumentare gli incassi non si fanno scrupoli a vendere alcol anche ai minorenni.

"I giovani- afferma Mustile- hanno tanta voglia di divertimento, di fare «pazzie» ed anche tanta voglia di farsi male, di lasciarsi andare, di sperimentare l’ebbrezza dello sballo. Un atteggiamento questo molto diffuso che sta diventando anno dopo anno un refrain sempre più gettonato, premeditato da molti giovani che utilizzano questa serata come un rito di passaggio che a volte può fare molto male e segnare profondamente la loro vita. La disponibilità a lasciarsi andare è diventata più forte dell’istinto di conservazione, per dirla in termini tecnici il principio del piacere sta prendendo il sopravvento sul principio di realtà".

Giuseppe Mustile indossa ora i panni dello psicologo e del sociologo. "Trasversalmente, senza stare a fare i conti sulle radici familiari di provenienza dei giovani interessati, tutte le famiglie sono interessate, anche quelle che presumibilmente sarebbero state in un passato recente più tranquille. Il desiderio rappresenta una molla fortissima e permette di sfondare barriere e di eliminare freni inibitori che fino a qualche lustro fa tenevano ancora. L’onnipotenza, il senso di immortalità legato all’età confezione un comportamento complessivo molto difficile da intercettare anche per quelle famiglie che sono attente ed equilibrate che vengono a conoscenza dei fatti solo dopo che si è concretizzato un evento spiacevole, altrimenti tutto passa e si dimentica come acqua sotto i ponti. Misure severe sono fondamentali con particolare riferimento alla recidiva dei comportamenti, al tasso alcolemico ed al periodo di recupero della patente che deve essere molto più faticoso".