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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 774
VITTORIA - 07/12/2007
Attualità - Vittoria - Gli onorevoli Piscitello, Piro e Ammatuna hanno diffuso un comunicato congiunto

Solidarietà al sindaco Nicosia
per la " polpetta avvelenata"

Nell’articolo di Repubblica c’è un passaggio che lascia senza "parole". Colpita l’immagine di Pippo Nicosia Foto Corrierediragusa.it

Gli onorevoli del PD Rino Piscitello, Franco Piro e Roberto Ammatuna intervengono sulle ultime notizie di stampa che riguardano Vittoria.
«In un articolo comparso sul quotidiano «La Repubblica», riguardo le infiltrazioni della criminalità organizzata nella nostra regione, c’è un passaggio che ci ha sorpreso e lasciato, letteralmente, senza parole.

Alla fine di una ricostruzione articolata, si tira in ballo il Sindaco di Vittoria, uno degli uomini più esposti nella lotta alla mafia nel suo territorio.

Si tratta evidentemente di un tentativo di colpire l’immagine di Pippo Nicosia, messo in atto da qualcuno interessato che evidentemente ha fornito notizie false ai due giornalisti che firmano il pezzo e che sono verosimilmente vittime inconsapevoli.

Conosciamo Pippo - si legge nella nota dei tre parlamentari - da molti anni.

Ricordiamo il suo forte impegno in quella importante esperienza antimafia che fu «La Rete», insieme alle migliori espressioni di una Sicilia che non si è mai rassegnata e che tiene alta la testa con orgoglio e dignità.

Con lui abbiamo condiviso, e continuiamo a condividere, lo sforzo quotidiano, paziente ed incessante, di chi lavora per la propria terra e per la propria comunità, con dirittura morale, in un contesto molto difficile. Un lavoro che ogni giorno si scontra con enormi difficoltà, compresa la necessità di contrastare la presenza e l’azione della criminalità nel proprio territorio, troppo spesso in solitudine e a volte nell’indifferenza dei media.

Siamo quindi davvero indignati che il suo nome sia stato associato a realtà con le quali non ha nulla da spartire, e siano stati messi in circolazione fatti totalmente privi di ogni fondamento. Siamo certi che il Sindaco di Vittoria querelerà autori e mandanti di questa grave diffamazione nei suoi confronti; noi, con il nostro intervento, vogliamo testimoniargli la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra fraterna solidarietà.

Pippo è un amministratore coraggioso, un uomo perbene, un politico che ha dedicato tutta la sua attività alla battaglia per la legalità e lo sviluppo. Uno che merita di comparire sui giornali per le numerose iniziative messe in atto, da Sindaco, contro la mafia e le sue ramificazioni: basti ricordare la totale riorganizzazione del mercato ortofrutticolo, per il quale è stata avviata la creazione di una nuova società di gestione e per il quale sono stati sollecitati più volte controlli ed interventi del Governo e delle forze dell’ordine, o la richiesta costante di risarcimento dei danni avviata contro tutti i condannati per mafia, o ancora gli incontri e le iniziative pubbliche promosse contro la criminalità organizzata e contro i politici collusi, o, infine, al suo impegno continuo per chiedere il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nel territorio di Vittoria.

L’accostamento del suo nome alle vicende ricostruite nell’articolo è una vera e propria «polpetta avvelenata» - come si usa dire ?, una di quelle vicende costruite «in laboratorio» di cui diventano strumenti inconsapevoli gli organi di stampa.

Non sarebbe la prima volta, peraltro, che la mafia colpisce i suoi nemici, prosegue ancora il documento congiunto, tentando di isolare chi si espone pubblicamente e coraggiosamente contro di essa, utilizzando magari giornalisti inconsapevoli, per inoculare un dubbio, una perplessità, per delegittimare un avversario e disorientare l’opinione pubblica.

Nonostante questo, ne siamo certi, Pippo continuerà a lavorare, dritto per la sua strada, difendendo la sua terra e la sua gente. Non servirà di certo qualche palese menzogna ad intimidire la sua azione amministrativa e a mitigare la sua passione civile».