Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 824
TRAPANI - 12/11/2008
Attualità - L’incredibile dato emerge dal rapporto di Sos Impresa

Mafia Spa: una "cosa nostra"
da 130 miliardi di euro all´anno

Utile di 70 miliardi al netto di investimenti e accantonamenti Foto Corrierediragusa.it

La prima azienda italiana si chiama "Mafia Spa" e ha un fatturato annuo complessivo di circa 130 miliardi di euro e di un utile che sfiora i 70 miliardi al netto degli investimenti e degli accantonamenti.

La crisi economica non spaventa quindi la mafia, e neanche la camorra e le altre organizzazioni criminali che rischiano invece di diventare ancora piu´ pericolose. Questo l´allarme che e´ stato lanciato in modo documentato nel corso della presentazione, a cura del presidente Lino Busà, del rapporto di Sos Impresa "Le mani della criminalità sulle imprese". Il rapporto conferma e rafforza una tendenza già emersa in precedenza riguardo il crescente condizionamento esercitato delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico del Paese. Mafia SpA si conferma la prima azienda italiana, il cui fatturato e´ alimentato da estorsioni, usura, furti e rapine, contraffazione e contrabbando, imposizione di merce e controllo degli appalti.

Dalla filiera agroalimentare al turismo, dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti, alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario, la presenza si consolida in ogni attivita´ economica tanto che il fatturato del ramo commerciale dell´Azienda Mafia si appresta a toccare i 90 miliardi di euro, una cifra intorno al 7% del prodotto interno lordo nazionale, pari a 5 manovre finanziarie, 8 volte il mitico ´´tesoretto´´.

La Confesercenti rileva che "ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi, qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160 mila euro al minuto". Il presidente dell’associazione dei commercianti, Marco Venturi, illustrando i risultati di questo che è l’undicesimo rapporto della serie, ha commentato che "la crisi economica rende ancora più pericolosa la mafia. E’ un allarme che ci sentiamo di lanciare nel momento in cui la mafia imprenditrice rischia di usare le debolezze e le incertezze dell’economia per rafforzare le sue posizioni.

Occorre allora reagire con determinazione: serve un patto solenne per sancire una grande offensiva per la legalità". Venturi, oltre che appellarsi a governo, forze politiche e sociali, ha chiesto "alle banche una maggiore disponibilità a finanziare le Pmi ed un’azione puntuale di segnalazione delle operazioni sospette". Ed i commercianti e gli imprenditori subiscono 1300 fatti reato al giorno, praticamente 50 l´ora.