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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 433
SIRACUSA - 04/02/2013
Attualità - A 10 anni dalla scomparsa la città lo ricorda

Enzo Di Raimondo, fu sindaco virtuoso e cattolico

Siracusa si stringe attorno al suo ex sindaco per ricordarne con una stele l’alto esempio di moralità ed eticità
Foto CorrierediRagusa.it

Siracusa commemora Enzo Di Raimondo, già sindaco della stessa città e politico dalle doti morali ineguagliabili. A 10 anni dalla prematura scomparsa la collettività fa coro attorno alla famiglia rappresentata dalla moglie Mariella, che ricorda con immutato attaccamento e virtuosa dedizione sentimentale la figura del marito, e dalla figlia Simona (nella foto).

Esperto di cooperazione, Enzo di Raimondo fu direttore per un ventennio dell’Unione Provinciale delle Cooperative, impegnandosi attivamente nell’ambito delle politiche sociali. Avviò infatti le prime cooperative di solidarietà sociale, di edilizia economico/popolare e dell’occupazione giovanile.

Nel 1979 fu consigliere del quartiere Ortigia e poi comunale per ben due legislature fino a ricoprire la carica di assessore. Fu infine premiato per il valore del suo proficuo impegno nel 1993 quando ricoprì la carica di primo cittadino.

Allora pose da Sindaco al centro di tutta le sua attività amministrativa, la collaborazione tra gli enti locali «al di là di ogni steccato partitico ed ideologico» adottando poi la stessa strategia politica nel ricoprire la carica di presidente del consiglio di amministrazione del COSVIS.

Ma Enzo Di Raimondo fu anche un fervente cattolico, pregno di valori morali ed etici che seppe legare famiglia e collettività in processo osmotico di scambio tra amore collettivo e privato sempre sotto l’egida dei più alti valori morali e cristiani.

Bene comune, vita sociale, doveri istituzionali: questi gli obiettivi di un uomo di cui tutti ancora parlano nel bene e ciò segno di una eredità morale senza precedenti per una famiglia, quella Di Raimondo, che ha da sempre vissuto nella di «Grazia divina» sulla scia di quello stesso percorso cattolico che lo stesso Enzo volle per essa tracciare.

Ora una stele commemorativa lo ricorda e l’inaugurazione nel gennaio 2013 ha visto partecipe oltre che l’attuale amministrazione comunale, anche le autorità religiose e tutta la collettività.

L’opera è stata ideata dall’architetto Francesco Pappalardo, anche lui cattolico, e rappresenta la creatura umana legata attraverso il processo della creazione a Dio. Questo legame è rappresento dalla doppia ellissi in ferro che i si incunea tra i due blocchi di pietra. La pietra rappresenta la vita stessa dell’uomo che sulla terra attraverso il lavoro, modella se stesso e realizza i suoi progetti.