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SIRACUSA - 24/08/2011
Attualità - Una tradizione che si ripete dal 1621 nella città fondata dall’imperatore Carlo V

Attesa per i 390 anni di Santa Lucia, patrona di Carlentini

Alfio Pennisi ha donato un nuovo gonfalone all’ «Associazione Devoti di S. Lucia». Saranno presenti anche fedeli e devoti giunti quest’anno persino da Omaha Nebraska negli USA
Foto CorrierediRagusa.it

Anche quest’anno la festa patronale di Santa Lucia a Carlentini si rinnova nel segno di una profonda devozione autentica come al tempo delle origini. Dal 1621 gli abitanti di Carlentini, paese fondato da Carlo V imperatore alla fine del 1500, scelsero di mettere la città sotto la protezione della Santa Vergine e Martire.

Secondo la tradizione, infatti, Lucia con la madre Eutichia, attraversò il Colle Meta, unica strada maestra per recarsi a Catania sulla tomba di S. Agata. Lungo il tragitto la Santa si riposò presso un antico albero di ulivo, esistente fino agli anni ’40 del ‘900, chiamato dai carlentinesi « U peri aliva di Santa Lucia». In questo luogo secoli dopo sorse la città di Carlentini.

Una festa sentita, ricca di storia e tradizione che dal 1872 si celebra nella quarta domenica di agosto e che vede al centro della sua sublimazione l’esposizione della Sacra Reliquia, costituita da un avambraccio d’argento che reca al suo interno un frammento osseo del braccio della Santa e la Statua stessa della Patrona, realizzata con legno, tela e colla di gesso, impreziosita nei vari secoli da lamine di argento e d’oro.

Ma il tesoro di Santa Lucia è una vera particolarità; formato da tanti ex voto, resi sin dal 1639, raffiguranti occhi d’argento, e da una preziosissima croce pettorale in oro massiccio con smeraldi incastonati, rubini e diamanti di pregevole fattura donata alla fine del 1800 da baroni Beneventano della Corte.

Una ricorrenza giunta al suo 390° anniversario, che vede la partecipazione di migliaia di fedeli e devoti giunti quest’anno persino da Omaha Nebraska negli USA; discendenti quest’ultimi da quei carlentinesi emigrati ai primi del ‘900 negli Stati Uniti.

Altra novità caratterizzante la ricorrenza dei quasi quattro secoli di storia devozionale, è stata la donazione da parte del devoto Alfio Pennisi, socio fondatore nel 1998 dell’ Associazione «Devoti di Santa Lucia» del nuovo gonfalone finemente lavorato e intessuto con fili d’oro con al centro la sacra Icona della Santa.

Un nuovo gonfalone dunque per un’associazione che si è sempre distinta durante i festeggiamenti non solo per il trasporto a spalla della vara durante i giorni che precedono e seguono la processione, ma anche per i vari interventi nelle processioni di San Giuseppe, del Corpus Domini, dando prova di autentica testimonianza di fede e di servizio verso la Santa Chiesa.

I solenni festeggiamenti si terranno nei giorni 27, 28 e 29 con la trionfale uscita del venerato simulacro argenteo la domenica mattina. Saranno presenti oltre ai devoti di S. Lucia statunitensi, quelli di Siracusa, Belpasso, Savoca, Aci Catena, Catania Santa Lucia al Fortino. I festeggiamenti si concluderanno il lunedì notte, con il rientro del venerato fercolo, e il concerto dell´artista Francesco Renga in piazza Armando Diaz.