Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 781
SCICLI - 21/06/2010
Attualità - Scicli: l’Oriente visto dall’Occidente

Arte, cultura e storia, nella moda di Alessandra Scifo

L’artista sciclitana ha riabilitato il kimono e la figura della geisha nella personale di villa Pantò a Catania. Nella performance, il richiamo al tragico evento bellico che colpì Hiroshima e Nagasaki
Foto CorrierediRagusa.it

Un successo, la nona edizione della kermesse di moda teatrale organizzata dalla Maison Du Cochon, curata da Maria Liliana Nigro, docente di Storia e costume dello spettacolo all’accademia di belle arti di Catania. E Alessandra Scifo, sciclitana (laureanda nel corso di pittura con una tesi realizzata in collaborazione con la stessa organizzatrice Liliana Nigro), autrice della personale dal titolo «La geisha e il suo kimono: tra tradizione, costume e rivisitazioni stilistiche di un occidente che guarda all’oriente», è felice.

A villa Pantò, davanti a un pubblico sorpreso e soddisfatto, sono state portati in scena le performance di diversi artisti siciliani che hanno rappresentato il loro punto di vista su diversi aspetti della modernità.

Fra i performer, come detto, anche la giovane artista sciclitana, Alessandra Scifo, che ha portato in scena una personale di concept abiti. Protagonista, il classico simbolo della tradizione orientale, il kimono, rivisitato e rielaborato dall’invasione culturale occidentale. «L’abito della geisha- afferma la giovane Alessandra Scifo- si trasforma gradualmente in un prodotto stravolto dalla cultura occidentale contemporanea, vediamo ad esempio una geisha ricordare le tribù «dark» metropolitane di origine anglosassone. O il kimono che si trasforma in un brand emblema del mondo occidentale: la geisha in rosso che beve e «veste» coca-cola».

Un richiamo al dramma della storia che ha colpito il Giappone, alla fine della performance. Una denuncia del momento in cui ebbe inizio l’occidentalizzazione del sol levante: una geisha con un kimono-mimetica richiama il bombardamento americano delle città di Hiroshima e Nagasaki, giocando sul nome dell’aereo americano che sganciò le due bombe, Enola Gay, che si trasforma in un caustico Enola Gay(sha).

(Nella foto in alto, la sfilata di una geisha)