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SCICLI - 14/06/2010
Attualità - Scicli: la visita dell’on Granata

Distretto turistico del Sud-est, identità da difendere

"Il Sud-est- ha detto Granata- va ben oltre il sito della ricostruzione tardo barocca del Val di Noto, è fatto dal patrimonio immateriale caratterizzato da una straordinaria unicità"

Si è discusso a Scicli del futuro Distretto turistico tematico del Sud-est. C´era il presidente del Distretto, Giovanni Venticinque, c´era anche il deputato Fabio Granata che nel cuore dei lavori ha parlato di una comunità, quella del "Sud-est", appunto, in difesa dell´identità minacciata.

Granata è tornato a Scicli dopo sei anni, in un momento importante per il futuro del distretto tematico, la presentazione della richiesta di finanziamento da parte del Comune capofila, Scicli, nell´ambito dell´attribuzione dei fondi comunitari a regia regionale (60 milioni di euro) per i Distrettti Turistici. "Il Sud-est- ha detto Granata- va ben oltre il sito della ricostruzione tardo barocca del Val di Noto, è fatto dal patrimonio immateriale caratterizzato da una straordinaria unicità. In questo sparigliamo la logica bipolare che divide la politica italiana, perché la consapevolezza della comune identità supera la logica di divisione politica.

Altrove, in territori vicini al nostro, è stata avviata la pesca delle occasioni, dove senza fantasia sono stati messi insieme territori che non hanno nulla da raccontarsi l´un l´altro, trovando come unico comune denominatore la vicinanza geografica".

Il Sud-est nasce invece dall´incentivazione non della politica del turismo, ma dell´idea del viaggio. "Siamo un distretto turistico culturale tematico - ha rimarcato Fabio Granata - che esiste a prescindere dalla richiesta di soldi all´Europa o alla Regione. Siamo nati in alternativa al popolo delle partite iva, per ribadire l´importanza dell´indugio sulla nostra identità culturale, quella dei muri a secco, quella della granita di mandorla, l´identità creata dalle foto di Giuseppe Leone, dai romanzi di Gesualdo Bufalino, dai quadri di Piero Guccione, dalla fotografia del Commissario Montalbano, e infine, ultimo, ma non ultimo, il riconoscimento Unesco".