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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1127
SCICLI - 28/03/2010
Attualità - Scicli: bocciata la richiesta presentata da una società americana

Trivelle nello Sciclitano, il deputato Granata dice "No"

Ad essere interessate alle ricerche non sarebbe solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna

«Il permesso di ricercare petrolio ed idrocarburi in territorio di Scicli, in alcuni tra i luoghi simbolo del Val di Noto, và immediatamente bloccato dalla Regione Sicilia, poiché in assoluto contrasto con il modello di sviluppo previsto dal Distretto turistico e con il piano paesaggistico regionale.»

Sono le dichiarazioni a caldo del capogruppo del Pdl in Commissione Cultura alla Camera, Fabio Granata, che boccia senza appello la richiesta presentata dalla società americana Mediterranean Resources, tramite la controllata Irminio Srl, adesso al vaglio della Regione per la prescritta valutazione di impatto ambientale, che prevedrebbe l’autorizzazione alle ricerche di idrocarburi a Scicli, dopo l’autorizzazione già concessa al largo della costa iblea, ed a pochi mesi di distanza dalla dura opposizione della città di Noto all’avvio delle ricerche già concessionate dalla Regione.

Ad essere interessate alle ricerche non sarebbe solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna.

Pronto l’appello di Granata all’intervento degli organi di controllo: « Lancio un preciso messaggio all’Assessore regionale ai Beni Culturali, Armao, ed a quello alle Attività Produttive, Venturi, affinchè rispettivamente si impegnino per applicare da subito il piano paesaggistico e per bloccare ogni autorizzazione regionale. Ogni comportamento differente equivarrebbe ad una imperdonabile distrazione rispetto ad un tentativo di violentare un territorio senza eguali in Sicilia per attrazione turistica e naturalistica.»

«Come potremmo spiegare ai cittadini ed alle migliaia di turisti che affollano le spiagge iblee e le città d’arte – conclude Granata – lo scempio dei luoghi resi celebri in tutto il mondo da Camilleri e dall’ epopea di Montalbano? Per tali ragioni seguirò attentamente la vicenda anche in Parlamento, coinvolgendo, se necessario la commissione competente e valutando anche la possibilità di proporre un’apposita interrogazione parlamentare urgente. Mi impegno personalmente affinchè, dopo aver bloccato le trivellazioni a Noto, vengano bloccate anche quelle a danno del territorio sciclitano, e sono disponibile a scendere al fianco del sindaco se intenderà avviare una seria battaglia.»