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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 910
SCICLI - 19/03/2010
Attualità - Scicli: per Ben Mansour Alderrahmen "Bisogna trovare il colpevole"

Console tunisino incontrerà medico donna stuprata a Scicli

"Non siamo sicuri se a commettere il gravissimo reato sia un tunisimo, in ogni caso la vicenda mi ha parecchio addolorato" Foto Corrierediragusa.it

In relazione alla violenza subita dal medico donna di Scicli, il console generale della Repubblica Tunisina a Palermo, Ben Mansour Alderrahmen (nella foto), intervenuto ad un convegno organizzato a Comiso dall´Istituto di ricerca scientifica e di alta cultura (Irsac), presieduto dal professore Nunzio Lauretta, a margine dei lavori ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Nei prossimi giorni incontrerò la dottoressa che ha subito violenza a Scicli per manifestargli tutta la mia solidarietà e quella dell´intero popolo tunisino.

Non siamo sicuri se a commettere il gravissimo reato sia stato un tunisimo, in ogni caso la vicenda mi ha parecchio addolorato e vi assicuro che non è nella tradizione di noi tunisini manifestare una simile aggressività e compiere atti così gravi. A nessuno è permesso agire a questo modo, meno che mai ad un tunisino. Ogni violazione della legge – ha concluso il console tunisino – dovrà essere sanzionata in maniera esemplare".

E a Scicli il rappresentante della comunità islamica, Alì Ghadab, ha voluto incontrare il sindaco Giovanni Venticinque. "Ci sentiamo impegnati nell´aiutare le forze dell´ordine a individuare l´autore del vile atto di violenza", ha detto Ghadab. Tutto questo mentre la sede di via Bixio della «Comunità Islamica, culturale Scicli» nella notte tra giovedì e venerdì è stato bersaglio di un episodio vandalico, ignoti utilizzando della vernice hanno imbrattato, per la seconda volta in due mesi, l’insegna posta a fianco dell’entrata.

Il rappresentante della comunità islamica ha detto di non voler enfatizzare questi episodi, e di essersi messo in contatto con l´Ambasciata Tunisina, che ha invitato la comunità nordafricana che vive a Scicli a collaborare con le forze dell´ordine.

ORDINE PUBBLICO: IL PREFETTO ASSICURA GIRO DI VITE
Era stato convocato da tempo il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza (nella foto) a Scicli, ma nessuno avrebbe mai pensato a una tempestività così puntuale rispetto a un fatto di cronaca che ha scosso la collettività, quale uno stupro ai danni di una donna medico in servizio notturno presso la Guardia Media sita nel centro storico.

Il Comitato per l’ordine pubblica e la sicurezza voluto dal Prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo a Scicli è stato aperto quindi dalla riflessione sulle misure da attivare per prevenire il ripetersi di così terribili episodi di violenza. Un dispiegamento di forze e di attività investigative sarà attuato nelle prossime ore per assicurare alla giustizia il responsabile della violenza e per restituire serenità alla città.

Ma l’ordine del giorno del Comitato, di cui erano ospiti i sindaci di Scicli, Pozzallo, Modica e Ispica verteva su altro: la programmazione della stagione estiva e l’esigenza di contemperare le ragioni dello svago con quelle di chi ama la quiete, ovvero, l’individuazione di un criterio comune alle amministrazioni per diramare ordinanze che disciplinino gli orari di chiusura delle attività di intrattenimento (discoteche, pub, chalet), l’orario entro cui è possibile somministrare alcolici, e diramare diffusione musicale.

Il Prefetto Francesca Cannizzo ha definito «interlocutorio» l’incontro di Scicli, data l’esigenza di avere un feedback da parte di tutte e dodici le amministrazioni comunali sul tema, e quella di raccordare le misure adottate in provincia di Ragusa con quelle del basso siracusano.

L’estate è periodo di vacanza, di svago, ma anche di relax, e la Prefettura, di concerto con Carabinieri, Polizia e Finanza, vuole programmare per tempo le linee guida delle ordinanze sindacali con cui i singoli amministratori disciplineranno la mediazione fra le esigenze di chi vuole vivere la notte fino a tardi e di chi vuole dormire.

Al termine dell’incontro istituzionale una appendice. Una delegazione di consiglieri comunali di Scicli, capeggiata dal presidente del consiglio, Antonino Rivillito, ha discusso col Prefetto dei problemi dell’ordine pubblico a Scicli, in ragione dei numerosi fatti delittuosi che si sono registrati in città, tra i quali i ripetuti incendi ai cassonetti della nettezza urbana e alle automobili, i furti, e gli episodi di vandalismo al patrimonio pubblico e ai beni privati.