Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 784
SCICLI - 20/01/2010
Attualità - Scicli: le maestranze scendono in campo

Preoccupazione per il futuro dell´ospedale Busacca

Dopo la paventata nascita di un polo sanitario Modica-Scicli che deve ora essere approfondito da un punto di vista formale e organizzativo

Si torna a parlare dell´ospedale Busacca di Scicli. A indire una riunione dei lavoratori sono state le maestranze sindacali tutte riunite che hanno indetto un´assemblea per discutere del futuro del presidio ospedaliero. Un incontro che fa seguito alle assemblee già svoltisi all´ospedale Maggiore di Modica, per guardare a un futuro comune che coinvolge tutta la rete sanitaria della provincia di Ragusa.

All´orizzonte si prospetta infatti la nascita di un polo sanitario Modica-Scicli che deve ora essere approfondito da un punto di vista formale e organizzativo. E´ questo il momento di prendere decisioni comuni per i due ospedali, cercando di fare fronte comune. E´ quanto emerso dall´incontro.

A preoccupare gli addetti del settore e i sindacati, il piano di riorganizzazione del presidio ospedaliero già formalmente presentato a Palermo. Secondo quanto emerso il piano non risponderebbe alle esigente di assistenza sanitaria in provincia con una grave carenza di posti letto. Se la media deve essere di 3,5 posti letto per 1000 abitanti, in provincia di Ragusa si parla di percentuali intorno al 2,3/2,4.

Parametri non adeguati che portano a situazioni di emergenza con ospedali che non riescono ad assorbire le richieste di posti letto. «Quasi un ritorno dell´assistenza all´antico, con malati che sostano per ore al Pronto soccorso e nei corridoi» afferma Salvatore Rando, sindacalista della Cgil. Una penuria di posti letto, che secondo gli operatori sanitari, porterebbe ad accentuare il fenomeno della «peregrinazione» tra gli ospedali della Provincia alla ricerca di un posto letto. Il pronto soccorso di Scili, così come quello di Comiso, hanno una media di circa 13mila richieste di assistenza l´anno. Chiudendoli, le richieste si riverserebbero in gran parte sull´ospedale di Modica.