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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 972
SCICLI - 21/06/2009
Attualità - Ne beneficeranno i comuni di Ragusa, Modica e Vittoria

Ragusa: dalla Regione 446mila euro per il randagismo

Clamorosamente escluso il comune di Scicli, dove l’emergenza randagismo è scoppiata in maniera incontrollata dopo i tragici avvenimenti dello scorso marzo

Quasi mezzo milione di euro verra’ destinato all’emergenza randagismo in provincia di Ragusa. Con un decreto, predisposto dal dipartimento attivita’ sanitarie dell’assessorato regionale alla Sanita’, vengono infatti impegnati 446mila euro per il finanziamento di tre progetti relativi alla realizzazione di rifugi, presentati dai comuni di Modica, Vittoria e Ragusa.

Le somme saranno cosi’ ripartite: 246 mila euro a Modica, 120 mila a Vittoria e 80 mila a Ragusa. Il finanziamento rientra nelle azioni previste nell’ambito del progetto pilota contro il randagismo per la provincia di Ragusa, varato in collaborazione con il ministero della Salute dopo i fatti di cronaca del marzo scorso.

Il Comune di Modica utilizzera’ la somma per la realizzazione di un canile da 150 posti in contrada Scorriore per il quale ha ottenuto anche un finanziamento di 50 mila euro da parte del ministero della Salute.

Il Comune di Vittoria dara’ vita a un rifugio sanitario con 24 box in grado di ospitare fino a 50 cani, una struttura che sorgera’ su un terreno comunale. A Vittoria inoltre verra’ realizzata un’area adeguatamente recintata nella quale saranno allocati i cani finora concentrati in contrada Pozzo Bollente.

A Ragusa, infine, verra’ realizzato un altro rifugio comunale da destinare a 50 cani, annesso all’attuale ambulatorio comunale, su un’area dell’Ausl. Dal contributo regionale resta clamorosamente escluso il comune di Scicli, dove l´emergenza randagismo è scoppiata in maniera incontrollata dopo i tragici avvenimenti dello scorso marzo.

SPIAGGE RIAPERTE AL PUBBLICO E BOCCONI AL VELENO PER I CANI
Spiagge ufficialmente riaperte al pubblico. Il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque ha modificato l´ordinanza di divieto assoluto, consentendo l´accesso negli arenili del territorio di competenza, ma solo dalle 8 alle 20. In verità, i bagnanti hanno fin dal principio in larga parte ignorato l´ordinanza sindacale, attratti dal mare azzurro, la cui bellezza è prevalsa sulla paura d´imbattersi in branchi di randagi, che, peraltro, non si vedono in giro.

Intanto c´è chi pensa a farsi giustizia da sè: bocconi avvelenati erano stati disseminati da ignoti a uso e consumo dei randagi. I volontari della protezione civile, che fanno parte della task-force che pattuglia la zona, hanno provveduto a rimuovere i bocconi al veleno.

LABRADOR CATTURATO MENTRE FACEVA IL BAGNO AL PISCIOTTO
Stava facendo il bagno nello specchio di mare antistante l´arenile di Sampieri. Dal refrigerio dell´acqua marina un grosso labrador si è ritrovato in pochi minuti in gabbia, dopo essere stato acciuffato dagli accalappiacani. E´ successo nella zona del Pisciotto, dov´è operativa la task-force per tenere sotto controllo la piaga del randagismo. Pare che il labrador fosse stato abbandonato da poco dallo sconsiderato padrone, a giudicare dal suo aspetto curato. Con il labrador sale a 3 il numero di randagi catturato.

Intanto mancano ancora i fondi da destinare ai comuni per fronteggiare l´emergenza randagismo in Sicilia. La circostanza è emersa dall´incontro svoltosi a Palermo tra l´assessore regionale alla sanità Massimo Russo e la delegazione iblea composta dal prefetto di Ragusa Carlo Fanara, dal deputato Udc Orazio Ragusa, dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, dal presidente del consiglio comunale di Scicli Gino Rivillito, dall´assessore all´ecologia Tiziana Serra per il comune di Modica e dall´on Innocenzo Leontini.

Tre risultati sono stati comunque raggiunti nel corso dell´incontro. Il primo riguarda l´impegno di coinvolgere il Ministero degli Interni per designare un responsabile al quale affidare il coordinamento dei lavori.

Il secondo risultato riguarda la promessa di trovare fondi per la realizzazione di un canile.

Il terzo risultato è l´impegno di ricercare risorse finanziare da destinare alla promozione dell´immagine turistica del territorio, fortemente danneggiata dai tragici eventi dei mesi scorsi e dai recenti articoli di stampa di questi ultimi giorni. Orazio Ragusa ha dichiarato che vigilerà per fare in modo che quanto promesso dall´assessore Russo e dai rappresentanti del governo regionale si traduca, in tempi brevi, in azioni concrete.

Lo stesso Russo aveva la scorsa settimana emanato un direttiva destinata ai manager delle Ausl, ai servizi veterinari e ai sindaci. La direttiva descriveva compiti e doveri stabiliti dalla legge regionale del luglio del 2000 e dalla normativa nazionale.

I comuni dovranno tra l’altro provvedere, direttamente o in convenzione con Enti, privati o Associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all´Albo regionale, alla cattura dei cani vaganti con modalità che ne salvaguardino l´incolumità.

I servizi veterinari sono tenuti ad acquistare i microchip, effettuare le operazioni di anagrafe e impianto del microchip, provvedere alla registrazione della scheda anagrafica e apportarvi ogni modifica e aggiornamento necessario; procedere agli interventi di sterilizzazione dei cani presso gli ambulatori veterinari comunali o presso i rifugi sanitari pubblici.

AL PISCIOTTO E´ OPERATIVA LA TASK-FORCE, MA DEI RANDAGI NEANCHE L´OMBRA
Dei randagi manco l’ombra in contrada Pisciotto. Mentre la task force voluta dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per pattugliare l’area e supervisionare le operazioni di bonifica e scerbatura è operativa, la situazione appare del tutto tranquilla.

Sereni sono difatti i turisti. Un fiorentino e un barese ci dichiarano di non aver visto neanche un cane. Gli arenili, nonostante l’ordinanza di divieto di accesso emanata dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, risultano frequentati dai residenti. Addirittura oggi un nonno passeggiava lungo la spiaggia del Pisciotto, dove tre mesi fa venne aggredita la turista tedesca dai cani assassini, spingendo un passeggiano con dentro il nipotino.

Scene normali di routine estiva, che nulla ha a che vedere con l’allarmismo ingenerato negli scorsi giorni, solo perché un branco di cinque cani, forse del tutto innocui, hanno ringhiato contro un’anziana . Un residente che abita proprio di fronte al casolare di Virgilio Giglio, il custode dei randagi ristretto ai domiciliari, ci conferma che adesso al Pisciotto si può vivere.

«Fino a pochi mesi prima – dichiara il signor Giacomo – eravamo quasi prigionieri in casa nostra. Non potevamo uscire tranquillamente, soprattutto nelle ore serali, senza essere circondati da una quarantina di cani morti di fame e potenzialmente pericolosi. Adesso è tutta un’altra storia – conclude il residente – e di cani non ne ho più visti».

VITTORIA: CANI MORTI AL RIFUGIO MANGIONE. CANNELLA: "VERGOGNA"
Altri 3 cani sono morti avvelenati nel rifugio – canile Mangione di Vittoria. I primi 3 randagi erano stati avvelenati la scorsa settimana. Sale quindi a 6 il numero complessivo di animali morti. «La situazione di questo sito è oramai al limite», denuncia il consigliere comunale di Bellaciao Rifondazione comunista Peppe Cannella.

Per Cannella «tutti parlano ma pochissimi agiscono: è vera emergenza. Nelle ultime settimane – dice il consigliere – gli avvelenamenti si sono ripetuti ma nulla è sostanzialmente cambiato. Nessuno a livello istituzionale, comunale, provinciale e regionale, si assume le responsabilità fino in fondo e il proprietario del sito, assolutamente inadeguato a gestire la gravissima situazione, minaccia di aprire i cancelli ai sessanta cani ospitati. E’ vergognoso il modo in cui si sta gestendo la situazione.

I cani – aggiunge Cannella – continuano ad essere avvelenati eppure da settimane la soluzione per prevenire ed evitare la morte degli animali è a portata di mano. I cani possono essere salvati: basta garantire la necessaria vigilanza del rifugio. Il nuovo sito per un trasferimento protetto dei cani è infatti già stato individuato e i volontari e almeno due associazioni animaliste si dichiarano disponibili ad intervenire attivamente se opportunamente coinvolte dalle Istituzioni. Il Comune di Vittoria – conclude Cannella – non si tiri indietro».