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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 700
SCICLI - 08/12/2008
Attualità - Scicli - Il paradossale assalto alla caserma di via Tagliamento

Preso uno degli immigrati dell´assedio ai Carabinieri

E’ il tunisino Kassan Neji. E’ stato riconosciuto dal piantone
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato individuato ed arrestato il tunisino Kassan Neji, uno dei tre immigrati presunti autori dell’assedio alla stazione dei carabinieri di Scicli. Neji, 42 anni, sarebbe stato riconosciuto dal piantone in servizio nella notte tra venerdì e sabato, quando i tre immigrati, in preda ad una violenza cieca forse dovuta ad un abuso di alcool, sferrarono per parecchi minuti calci e pugni al portone d’ingresso del presidio militare, nel vano tentativo di penetrarvi.

Il terzetto, armato di coltelli, voleva difatti mettere le mani su due fratelli immigrati con i quali c’era stato un diverbio poco prima. I due fratelli, che avevano già subito un pestaggio, erano scappati, trovando scampo all’interno della caserma di via Tagliamento. Kassan Neji è stato ieri mattina interrogato dal gip Maurizio Rubino, alla presenza dell’avvocato Maria Pina Battaglia. Il tunisino ha respinto ogni addebito, negando di aver fatto parte del commando che ha assediato la caserma, per poi dileguarsi all’arrivo di una gazzella a sirene spiegate.

Il magistrato ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria al quale era stato sottoposto il tunisino, tramutandolo di conseguenza in arresto e lasciando Neji in una cella del carcere di Piano del Gesù. Il tunisino è accusato di violenza privata, danneggiamenti, minacce a pubblico ufficiale, detenzione di oggetti atti ad offendere e lesioni personali. Il gip si è riservato di decidere sulla richiesta di remissione in libertà avanzata dall’avvocato.


L´ON RAGUSA SCRIVE A MARONI: "SUBITO LA TENENZA"

Il deputato regionale Udc Orazio Ragusa lancia il proprio appello al Ministro dell´Interno Roberto Maroni per l´immediato insediamento della Tenenza dei Carabinieri nella nuova caserma di Scicli.

La città è ancora scossa dopo il paradossale episodio che ha visto un gruppo di scalmanati immigrati ubriachi assaltare la caserma nel tentativo di stanare un paio di loro connazionali che si erano rifugiati nel presidio militare per scampare alle botte. Gli immigrati avevano allora preso a calci il portone della caserma, bruciando altresì degli scooter in piazza Italia per poi dileguarsi all´arrivo di una radiomobile dei militari, allertata dal piantone presente in caserma.

"È inammissibile – dichiara l´on Orazio Ragusa - che un territorio vasto e popoloso come quello di Scicli, le cui contrade rurali e lo stesso centro storico ospitano, tra l´altro, numerosi insediamenti di immigrati clandestini, sia privo di un adeguato presidio delle forze dell´ordine.

L´attuale contingente dei Carabinieri in forza alla stazione di Scicli, pur non lesinando sforzi e impegno nell´adempimento del proprio dovere, non può fronteggiare le crescenti emergenze di ordine pubblico che si verificano da mesi in città e nelle campagne, a causa della forte ristrettezza dei propri organici.

Il centro storico è preda di individui, spesso extracomunitari, regolari e clandestini, che si rendono protagonisti di episodi delinquenziali quali risse e aggressioni, generando un crescente senso di insicurezza tra i cittadini inermi.

Il clima che si respira in queste ore - prosegue il deputato regionale - dopo gli ultimi incresciosi episodi, che hanno registrato addirittura l´assalto della caserma dei carabinieri da parte di extracomunitari in stato di ubriachezza, non rendono onore alla civiltà e al decoro di Scicli".

Nella propria nota l´on Ragusa ricorda, altresì, che i locali della nuova caserma, moderni e funzionali, attendono da tempo soltanto gli adempimenti amministrativi da parte del Ministero dell´Interno per ospitare la nuova tenenza, essendo state ultimate tutte le incombenze ricadenti sull´Amministrazione Comunale, ivi compresi i necessari collaudi dell´opera.

"Il nostro appello – conclude l´on Ragusa - è accorato e fiducioso, ma il nostro impegno sarà vigile e costante finchè l´amministrazione centrale non porrà in essere tutti gli adempimenti necessari per garantire alla città adeguate condizioni di sicurezza".