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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 965
SCICLI - 28/07/2016
Attualità - La situazione stenta a tornare alla normalità

Spazzatura sommerge le borgate sciclitane. Eppure...

Con circa 80 mila persone che affollano le frazioni il pattume che si produce è davvero tanto Foto Corrierediragusa.it

Un segnale positivo da Palermo ma l’emergenza resta. L’assessorato regionale all’Energia ha autorizzato il comune a conferire una quota più alta per il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica. Rispetto alle 37 tonnellate e mezzo finora autorizzate l’assessorato ha alzato la quota per fronteggiare la difficile contingenza, soprattutto nelle borgate. Scicli non potrà arrivare a smaltire le 52 tonnellate giornaliere che produce ma è indubbio che con la nuova ordinanza si potrà meglio fronteggiare il mese di agosto quando le presenze nelle località turistiche aumentano in modo esponenziale. Il circolo Pd «Scicli Democratica» parla, tuttavia, di «emergenza nell’emergenza» non risparmiando critiche al comportamento dei commissari che reggono il comune anche per la loro non assidua presenza in sede in un momento così delicato per la vita della città. Dice il segretario Marco Causarano: «Se da un canto sono sotto gli occhi di tutti i ritardi e le difficoltà del governo regionale nel dare soluzione all’annosa problematica, dall’altro il week end trascorso e la prima parte di questa settimana hanno dimostrato ritardi ed inefficienze propri del Comune di Scicli nell’adattare il servizio di smaltimento alle peculiarità (gravità) del momento.

E’accaduto così che, a fronte di un litorale stracolmo di rifiuti che rappresentavano uno spettacolo indegno per turisti e residenti, si sia preferito impiegare il personale per raccogliere modeste quantità di carta e plastica, sebbene la popolazione da un po’ ha preferito rinunciare alla differenziata per convergere sui cassonetti.Ed ancora, mentre le spiagge e le strutture ricettive di Sampieri facevano i conti con montagne d’immondizia si è preferito cominciare a svuotare i cassonetti siti nelle campagne della borgata e nell’entroterra, lasciando la frazione un giorno di più con quello spettacolo indegno».

QUEI RIFIUTI TRABOCCANTI
I rifiuti non finiscono più. Soffre in particolare Scicli perché con quattro borgate marinare, Donnalucata, Cava D’Aliga, Sampieri e Play Grande, dove gravitano non meno di 80 mila persone in coincidenza dell’avvio del periodo clou delle vacanze, i cassonetti restano ricolmi. E’ più opportuno dire che i cassonetti non si vedono più perché sono sommersi dall’immondizia che li cinge da tutti i lati. Le calde temperature rendono l’aria irrespirabile soprattutto nelle zone più adiacenti alle case e le proteste non si contano più. C’è chi è già passato al «fai da te» perché in contrada Giarrantini qualcuno, ormai esasperato, ha dato fuoco a tre cassonetti ed alla pila di rifiuti che si erano accumulati. La situazione è peggiorata anche perché in coincidenza del fine settimana e perché da tre giorni i campion non riescono a conferire. Scicli non ha alti numeri di differenziata e il blocco imposto dal governo regionale alla quantità di rifiuti conferibili in discarica in relazione diretta della differenziata ha peggiorato di molto la situazione. Difficile venirne fuori perché le borgate sono escluse dalla differenziata ed è proprio qui che si contano le maggiori presenze.

Sullo sfondo la chiusura del contratto a fine mese con la ditta Tekra che si occupa della raccolta e dello smaltimento con il conseguente subentro della ditta «Giorgio Puccia» che ha già manifestato alcune difficoltà ad iniziare proprio all’inizio di agosto. Una temporalità che complica le cose mentre le borgate sono strapiene e i turisti invadono il centro storico della città districandosi tra cassonetti e rifiuti lasciati per strada da cittadini confusi, perplessi ma soprattutto arrabbiati.

Nella foto spazzatura traboccante dai cassonetti a Sampieri