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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 704
SCICLI - 05/05/2016
Attualità - Intanto domani la gente scende in piazza per manifestare contro l’impianto

Caso Cuturi seguito da antimafia

Mantiene alta l’attenzione il Presidente della Commissione regionale Nello Musumeci Foto Corrierediragusa.it

Anche l’antimafia dedica attenzione al caso della piattaforma di trattamento rifiuti pericolosi e non di contrada Cuturi a Scicli dopo che il caso è scoppiato in tutta la sua virulenza, culminando al momento nella sospensione dell’autorizzazione rilasciata lo scorso 3 marzo. «In merito alla notizia della sospensione dell’autorizzazione per ampliare l’impianto di trattamento dei rifiuti in contrada Cuturi a Scicli, teniamo sotto controllo il governo regionale, per verificare quale atto formale abbia adempiuto»: lo dichiara il Presidente della Commissione regionale antimafia Nello Musumeci (foto). «Non escludiamo – sottolinea Musumeci – di poter esperire ogni indagine necessaria, per accertare eventuali responsabilità, anche perché ci sono alcuni passaggi degli ultimi due anni che non appaiono chiari. La decisione del governo regionale di bloccare le procedure – conclude il Presidente dell’Antimafia – è la conferma di un percorso avviato con evidenti forzature, negligenze e superficialità, se non addirittura dolo. A molti interrogativi bisogna dare una risposta, anche per evitare che la politica e le istituzioni – conclude Musumeci – allontanino sempre più la pubblica opinione».

CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA BUSACCA
Ma proprio la gente invece è ben lontana dal mollare e, dopo aver fatto scoppiare il caso, mobilitando le istituzioni «cadute dalle nuvole», ha confermato la manifestazione in piazza di domani sera, come reso noto dal Comitato tutela, salute e ambiente di Scicli, che preannuncia pure un ricorso al Tar. Il concentramento popolare si terrà quindi a partire dalle 20 in piazza Busacca. Intanto il Pd ha presentato un esposto denuncia in procura mentre l’assemblea cittadina «chiede la testa» dei tre commissari straordinari che compongono la triade prefettizia che regge le sorti del comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

BOTTA E RISPOSTA CANNATA - DIPASQUALE SU FUTURO COMMISSARI
Anche il deputato Nello Dipasquale del Pd, che aveva sollecitato con forza la sospensione dell’autorizzazione al governo regionale e giunta nel pomeriggio di mercoledì, ha chiesto la sostituzione dei commissari. E proprio su questo punto si sofferma con un comunicato Armando Cannata, segretario cittadino di uno dei due circoli del Pd: «Non condivido – scrive Cannata – la richiesta dell’on Dipasquale, reputandola, dal punto di vista politico ed istituzionale, una eccedenza rispetto ad una funzione scaturita da una fragilità democratica e di amministrazione della cosa pubblica. Se l’azione politica intrapresa ha già fatto registrare importanti, ma non ancora definitivi, risultati a salvaguardia della salute e dell’ambiente, vuol dire che non c’è bisogno di individuare a tutti i costi un «capro espiatorio» , ma – conclude Cannata – di rivedere un percorso sbagliato e concentrare le forze per raggiungere l’obiettivo principale: rimuovere l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto e ridare valore e vigore al diritto dei cittadini e della collettività ad esprimersi sull’uso del loro territorio». Ma proprio Nello Dipasquale non ci sta e ribatte a Cannata: «Non ritengo affatto eccessiva la mia richiesta di sostituzione dei tre commissari straordinari, anzi – precisa il deputato Pd – dovrebbero dimettersi loro stessi fin da subito alla luce delle modalità con cui hanno gestito questa vicenda».

LA SOSPENSIONE DELL´AUTORIZZAZIONE
E’ ufficiale: l’autorizzazione per l’ampliamento della piattaforma per rifiuti pericolosi di contrada Cuturi è stata sospesa.L´assessore all´Ambiente Maurizio Croce ha emesso, con proprio decreto, la sospensione al D.A. n. 159/gab del 4/5/2015 con il quale era stato espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto di ampliamento dell´attività di gestione della struttura, proposto dalla ditta A.Ci.F. Servizi Srl. Si tratta dell´atto propedeutico alla revoca in autotutela del D.D.S. n. 218 del 3/3/2016 con il quale il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti aveva rilasciato alla A.Ci.F. Servizi Srl l´Autorizzazione Integrata Ambientale. In pratica questa sospensione blocca i termini in modo da non far diventare esecutivo il decreto che autorizzava l´impianto. La decisione, resa nota dall´on Nello Dipasquale del Pd, è stata presa nel corso di un incontro tenutosi nella sede dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana alla presenza dell’assessore Vania Contraffatto e i capi di gabinetto dei due assessorati regionali, dei i dirigenti del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, del Dipartimento Regionale dell’Ambiente, il Dirigente del Servizio VII Autorizzazioni e dei rappresentanti dell’Arpa Sicilia e Ragusa. Nella precedente seduta erano stati anche sentiti i tre commissari straordinari del comune, i quali avevano rigettato ogni responsabilità.

Presenti anche alcuni esponenti del comitato cittadino che hanno esposto tutte le preoccupazioni della città riguardo i modi, tempi e contenuti del decreto. Dal confronto è emerso come nessuna autorizzazione è stata mai concessa all’impresa titolare del progetto di ampliamento visto che Arpa Ragusa, i commissari, Libero Consorzio di Ragusa hanno ribadito di non essersi pronunciati sull’argomento. La revoca in autotutela del provvedimento, dunque, è il percorso obbligato e il provvedimento sarà firmato dall’assessore a breve. Resta tuttavia da chiedersi come e perché il progetto possa essere andato avanti fino a questo punto visto non è corredato dei pareri necessari e cosa sarebbe stato se la città non si fosse mobilitata con le sue forze migliori. Nonostante gli esiti che tutti i partecipanti alla riunione hanno giudicato positivi, il comitato cittadino non intende mollare e vuole tenere alta l’attenzione. La manifestazione cittadina sul caso Cuturi di venerdì è stata dunque confermata e chiede una partecipazione quanto mai larga.

Intanto l´ingegnere Antonio Colella, capo del progetto della struttura, ha annunciato il ricorso alle vie legali per opposizione alla revoca delle autorizzazioni nel caso non emergessero motivazioni fondanti rispetto al rilascio delle stesse lo scorso 3 marzo.

L´ESPOSTO DENUNCIA DEL PD PRESENTATO IN PROCURA
Il Pd ha depositato un esposto in procura. Lo rende noto Marco Causarano in una nota: "L´on Nello Dipasquale - si legge - ha proceduto ad informare direttamente il procuratore di Ragusa delle allarmanti informazioni apprese in pubblico durante l’assemblea medesima, mediante il deposito di un esposto denuncia. Riteniamo che in questa vicenda che attiene alla salute pubblica dei cittadini sciclitani, oltre che al futuro di una città che non può rischiare in alcun modo di mettere in discussione la propria agricoltura di qualità ed il proprio riconoscimento Unesco, nulla può essere lasciato al caso e va fatta assoluta chiarezza su tutti i possibili profili d’interesse - conclude il comunicato del Pd - che riguardano la vertenza in corso».

L´ASSEMBLEA CITTADINA PROMETTE BATTAGLIA
Dall’assemblea cittadina dell´istituto «Vittorini» parte la richiesta di revoca dell’incarico commissariale per la triade prefettizia. I rappresentanti del secondo circolo Pd hanno rilevato presunte contraddizioni e omissioni nel comportamento dei commissari e ne chiedono la testa. Un dato politico che testimonia la frattura che si è creata con chi regge le sorti della città per questa e altre vicende. Il caso della discarica di contrada Cuturi infiamma e dall’assemblea vengono fuori anche un esposto da parte di Nello Dipasquale alla Procura per un caso di sversamento denunciato in sala da una residente nella zona dove già opera l’impianto di trasformazione di rifiuti speciali. I parlamentari presenti, Venerina Padua, Nello Dipasquale, Pippo Digiacomo e Orazio Ragusa, raccolgono istanze da parte dei tanti cittadini presenti e assicurano il loro impegno. La Padua è pronta a presentare un’interrogazione parlamentare dopo quella presentata da Basilio Catanoso. Il Comitato Salute e Ambiente scenderà venerdì ancora in piazza per una manifestazione pubblica che si annuncia ancora più partecipata di quella di due settimane fa. Scicli è mobilitata e ha la percezione che dietro il caso dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi di contrada Cuturi si nascondono progetti, e soprattutto, interessi che vanno al di là di un semplice impianto di trasformazione dei rifiuti speciali. In sala è stato inoltre letto un documento che smentisce quanto finora sostenuto, ovvero che il progetto aveva avuto il parere dell’Arpa. Nello Dipasquale ha infatti prodotto la comunicazione scritta con cui l’Arpa di Ragusa dice che non è stato mai rilasciato alcun parere, positivo o negativo che sia.

I parlamentari chiedono inoltre all’assessore regionale all’Ambiente di revocare, o almeno sospendere, la concessione rilasciata per l’ampliamento della piattaforma. Il caso Cuturi ha tutti i crismi per essere davvero «esplosivo» vista la mobilitazione in campo e gli interessi in gioco e la città, dopo le vicende delle discariche di Petrapalio e di Truncafila si ribella perché non vuole che il suo immediato territorio diventi terra di nessuno. Nel frattempo la petizione contro la realizzazione dell´impianto ha finora raccolto 4 mila 500 firme. Intanto gli incontri tecnici e amministrativi sul caso si susseguono perché della vicenda, dopo l’incontro del presidente della Regione, Rosario Crocetta, si è interessata l’Ars, le cui commissioni competenti hanno convocato la triade commissariale per cercare di capire come stanno le cose.

LA REPLICA DEI COMMISSARI
Proprio rappresentanti del comune di Scicli e della ex provincia ragionale di Ragusa, sentiti durante la riunione congiunta delle commissioni Sanità ed Ambiente dell´Ars, hanno dichiarato il loro "No" al mega impianto di smaltimento rifiuti tossici e non tossici per 800 mila tonnellate in quattro anni. I commissari straordinari del comune di Scicli ed il commissario del libero consorzio comunale Dario Cartabellotta, hanno dichiarato di non aver mai espresso un parere favorevole al progetto, parere che invece la legge ritiene indispensabile. «Il decreto finale – hanno spiegato gli amministratori sentiti in commissione – è stato corredato esclusivamente da parere tecnici, nonostante la programmazione strategica ed ambientale sia di competenza degli organi politici». Il commissario del libero consorzio ha preannunciato che l´ufficio legale dell´ex provincia di Ragusa impugnerà il provvedimento. «E´ una vicenda che deve essere chiarita nel più breve tempo possibile – ha sottolineato il presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo – rispettando tutte le procedure autorizzative necessarie».

"VIZI DI LEGITTIMITA´, RITIRARE AUTORIZZAZIONE"
Il presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo e il presidente della commissione Territorio e Ambiente Mariella Maggio hanno scritto al presidente della Regione ed agli assessori all’Energia, Territorio, Salute e Beni Culturali per chiedere il ritiro del provvedimento che autorizza l’impianto di smaltimento di rifiuti tossici e non tossici per 800 mila tonnellate in quattro anni a pochi chilometri da Scicli, al centro dell´area Unesco. Nel corso della riunione congiunta delle commissioni Sanità ed Ambiente dell´Ars, infatti, oltre alla contrarietà degli amministratori locali è emerso che l’Arpa non ha mai espresso alcun parere favorevole rispetto alla realizzazione dell’impianto. «L’autorizzazione – dicono Digiacomo e Maggio – non appare immune da vizi di legittimità per ragioni di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e dei beni culturali e paesaggistici. Pertanto chiediamo il ritiro di ogni procedura».