Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 731
SCICLI - 03/05/2016
Attualità - Rilevate presunte contraddizioni e omissioni nel comportamento dei commissari

Caso Cuturi: chiesta revoca incarico commissariale a triade prefettizia

I commissari replicano: "Neanche noi siamo mai stati d’accordo" Foto Corrierediragusa.it

Dall’assemblea cittadina dell´istituto «Vittorini» (foto) parte la richiesta di revoca dell’incarico commissariale per la triade prefettizia. I rappresentanti del secondo circolo Pd hanno rilevato presunte contraddizioni e omissioni nel comportamento dei commissari e ne chiedono la testa. Un dato politico che testimonia la frattura che si è creata con chi regge le sorti della città per questa e altre vicende. Il caso della discarica di contrada Cuturi infiamma e dall’assemblea vengono fuori anche un esposto da parte di Nello Dipasquale alla Procura per un caso di sversamento denunciato in sala da una residente nella zona dove già opera l’impianto di trasformazione di rifiuti speciali. I parlamentari presenti, Venerina Padua, Nello Dipasquale, Pippo Digiacomo e Orazio Ragusa, raccolgono istanze da parte dei tanti cittadini presenti e assicurano il loro impegno. La Padua è pronta a presentare un’interrogazione parlamentare dopo quella presentata da Basilio Catanoso. Il Comitato Salute e Ambiente scenderà venerdì ancora in piazza per una manifestazione pubblica che si annuncia ancora più partecipata di quella di due settimane fa. Scicli è mobilitata e ha la percezione che dietro il caso dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi di contrada Cuturi si nascondono progetti, e soprattutto, interessi che vanno al di là di un semplice impianto di trasformazione dei rifiuti speciali. In sala è stato inoltre letto un documento che smentisce quanto finora sostenuto, ovvero che il progetto aveva avuto il parere dell’Arpa. Nello Dipasquale ha infatti prodotto la comunicazione scritta con cui l’Arpa di Ragusa dice che non è stato mai rilasciato alcun parere, positivo o negativo che sia.

I parlamentari chiedono inoltre all’assessore regionale all’Ambiente di revocare, o almeno sospendere, la concessione rilasciata per l’ampliamento della piattaforma. Il caso Cuturi ha tutti i crismi per essere davvero «esplosivo» vista la mobilitazione in campo e gli interessi in gioco e la città, dopo le vicende delle discariche di Petrapalio e di Truncafila si ribella perché non vuole che il suo immediato territorio diventi terra di nessuno. Nel frattempo la petizione contro la realizzazione dell´impianto ha finora raccolto 4 mila 500 firme. Intanto gli incontri tecnici e amministrativi sul caso si susseguono perché della vicenda, dopo l’incontro del presidente della Regione, Rosario Crocetta, si è interessata l’Ars, le cui commissioni competenti hanno convocato la triade commissariale per cercare di capire come stanno le cose.

LA REPLICA DEI COMMISSARI
Proprio rappresentanti del comune di Scicli e della ex provincia ragionale di Ragusa, sentiti durante la riunione congiunta delle commissioni Sanità ed Ambiente dell´Ars, hanno dichiarato il loro "No" al mega impianto di smaltimento rifiuti tossici e non tossici per 800 mila tonnellate in quattro anni. I commissari straordinari del comune di Scicli ed il commissario del libero consorzio comunale Dario Cartabellotta, hanno dichiarato di non aver mai espresso un parere favorevole al progetto, parere che invece la legge ritiene indispensabile. «Il decreto finale – hanno spiegato gli amministratori sentiti in commissione – è stato corredato esclusivamente da parere tecnici, nonostante la programmazione strategica ed ambientale sia di competenza degli organi politici». Il commissario del libero consorzio ha preannunciato che l´ufficio legale dell´ex provincia di Ragusa impugnerà il provvedimento. «E´ una vicenda che deve essere chiarita nel più breve tempo possibile – ha sottolineato il presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo – rispettando tutte le procedure autorizzative necessarie».

"VIZI DI LEGITTIMITA´, RITIRARE AUTORIZZAZIONE"
Il presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo e il presidente della commissione Territorio e Ambiente Mariella Maggio hanno scritto al presidente della Regione ed agli assessori all’Energia, Territorio, Salute e Beni Culturali per chiedere il ritiro del provvedimento che autorizza l’impianto di smaltimento di rifiuti tossici e non tossici per 800 mila tonnellate in quattro anni a pochi chilometri da Scicli, al centro dell´area Unesco. Nel corso della riunione congiunta delle commissioni Sanità ed Ambiente dell´Ars, infatti, oltre alla contrarietà degli amministratori locali è emerso che l’Arpa non ha mai espresso alcun parere favorevole rispetto alla realizzazione dell’impianto. «L’autorizzazione – dicono Digiacomo e Maggio – non appare immune da vizi di legittimità per ragioni di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e dei beni culturali e paesaggistici. Pertanto chiediamo il ritiro di ogni procedura».