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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 795
SCICLI - 06/04/2016
Attualità - L’appello di Guglielmo Scimonello ai commissari prefettizi dopo la rescissione del contratto con l’impresa

Campo sportivo Jungi da completare al più presto

I lavori sono iniziati nel 2009, interrotti, ripresi nel 2014 e ora dinuovo fermi Foto Corrierediragusa.it

Il campo di calcio del polivalente di Jungi (foto) deve essere completato al più presto. L´ex consigliere comunale, Guglielmo Scimonello, ha rivolto un appello alla triade commissariale perché si proceda in modo celere al completamento dei lavori, iniziati nel 2009, interrotti, e poi ripresi due anni fa. Quando tutto sembrava procedere per il meglio i commissari hanno risolto il contratto con la ditta appaltatrice per il grave ritardo accumulato nell’esecuzione dei lavori. L´impresa ´Italcostruzioni´ aveva dato la sua disponibilità all’ente dichiarandosi disponibile alla ripresa e ultimazione dei lavori (avendo già ordinato la rete di recinzione ma è stato troppo tardi perché è stata già avviata la procedura di risoluzione del contratto con applicazione della penale.

Dice il consigliere Scimonello: «Non si comprende il motivo del cambio di rotta da parte dei vertici dell´ente che, ostinatamente, anzichè, trovare la soluzione per ultimare i lavori del ´Polivalente´ di Jungi, hanno optato per la rescissione del contratto, con il rischio di far sorgere una controversia con la ditta appaltatrice, e che, molto probabilmente darà corso ad un notevole contenzioso tra le parti, con l´aggiunta di vedersi allungare ulteriormente i tempi per la rifinitura dei lavori. il mio appello è rivolto al Commissario straordinario del Comune di Scicli, Gaetano D´Erba, affinchè possa dirimere la delicata questione, non solo con il dialogo, il confronto, i buoni propositi, ma anche attraverso i rimedi stragiudiziali di risoluzione delle controversie: la transazione e l´accordo bonario, ancor prima di applicare la risoluzione "definitiva" del contratto che, rappresenta l´atto estremo di questa tristissima telenovela».