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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 972
SCICLI - 28/02/2016
Attualità - Storica sentenza della Cassazione

Imu: Eni versa soldi al comune di Scicli

Lo rende noto il parlamentare Nino Minardo Foto Corrierediragusa.it

Le piattaforme petrolifere a mare devono versare l’Imu ai comuni entro i cui perimetri si trovano. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dal comune di Pineto in provincia di Teramo. Le commissioni tributarie avevano, infatti, esentato l´Eni dal versare il tributo relativo a quattro piattaforme per l´estrazione di idrocarburi installate nel mare prospiciente il comune di appartenenza». La sentenza della Cassazione apre quindi la strada per tutti gli altri comuni a cominciare da Scicli, ma anche per Licata, Gela, Porto Empedocle. Per quanto riguarda Scicli l’Eni dovrà dunque versare l’Imu per il Campo Vega (foto), che estrae da un giacimento petrolifero a 2 mila 500 metri di profondità sotto il fondale, come ricorda il parlamentare Nino Minardo. La piattaforma si trova a meno di 12 miglia marine dalla costa siciliana ed è in territorio di Scicli, città alla quale per competenza spettano questi tributi che, secondo un primo calcolo, si aggirano intorno ai 13 milioni di euro. Per le disastrate casse del comune di Scicli è l’occasione per rimettere i conti in sesto grazie a queste entrate extra Comune di Scicli. Nel caso della piattaforma Vega non si tratta di royalties, come nel caso di Ragusa, ma di Imu, ovvero di un imposta dovuta per una «occupazione» di una porzione di territori, seppure, in questo caso, confinato a mare e comunque entro i limiti delle acque territoriali.