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SCICLI - 25/09/2015
Attualità - L’odioso balzello nel mirino

Tassa di soggiorno "indigesta": proteste Ascom

Puglisi: "E’ arrivato il momento di decidere insieme regole univoche e di non imporre soltanto vessazioni alle imprese" Foto Corrierediragusa.it

«Tassa di soggiorno, tassa sui rifiuti, tassa del suolo pubblico: l’aumento colpisce non solo i pubblici esercizi ma anche i turisti e l’immagine della città di Scicli». Lo dice il responsabile sezionale dell’Ascom cittadina, Giuseppe Puglisi (foto), secondo cui i pubblici esercizi sono stanchi di doversi confrontare con questa raffica di incrementi sul fronte dei tributi locali che determina scompensi enormi. «I pubblici esercizi di Scicli e delle borgate – aggiunge Puglisi – meritano più rispetto e attenzione. Oramai sentiamo soltanto parlare degli aumenti delle tasse riguardanti l’occupazione del suolo pubblico, i rifiuti e la tassa di soggiorno. In questi anni di crisi economica, che va avanti senza un istante di tregua, e di stagnazione dei consumi, le attività dei nostri associati sono messe a dura prova e rischiano perfino la sopravvivenza. Ci rendiamo conto che tassare è più facile che ascoltare. Ma è arrivato il momento di decidere insieme regole precise e di non imporre soltanto vessazioni alle imprese. Sarebbe meglio se il Comune di Scicli desse vita a una vera e propria lotta contro gli sprechi, contro l’abusivismo, invece di spremere ancora di più gli esercenti con le carte in regola».

Malcontento anche a Pozzallo dove l´Ascom denuncia la mancanza di buona volontà della giunta volta ad assecondare le richieste circa uno slittamento dell´applicazione della tassa di soggiorno.