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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 416
SCICLI - 04/09/2015
Attualità - Iniziativa dei grillini. Interviene anche la senatrice Pd Padua

All´Ars vicenda discarica Truncafila. Barricate a Ispica

Intanto anche contrada Gianlupo a Ispica resta "blindata" Foto Corrierediragusa.it

La destinazione di Truncafila approda all´Ars. Il M5S ha infatti presentato un´interrogazione di cui Vanessa Ferreri (foto) è prima firmataria. La parlamentare pone la questione dell´utilizzo della cava ed in particolare della compatibilità del sito se questo fosse utilizzato come discarica di inerti per il materiale di risulta derivante dai lavori dei lotti 9 e 10 dell´autostrada Siracusa Gela. L´accordo tra il Cas, Consorzio autostradale siciliano, e la triade commissariale parla infatti in questo senso e la Ferreri scrive in proposito: "Chiediamo al governo regionale chi controllerà la composizione e la quantità del materiale che si andrà a conferire. Ma soprattutto, in che modo una discarica di inerti sarebbe compatibile con la piantumazione». Il progetto infatti prevede che dopo la piantumazione Truncafila, grazie alla vicinanza con la città, appena 4 km, diventi un parco extraurbano con costi di realizzazione a carico del Cas. La Ferreri chiede infine che : «Il sito venga cancellato una volta per tutte dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti. Venga sollecitatala commissione straordinaria di Scicli a ritirare la delibera facendo chiarezza su tutto ciò che riguarda la gestione dei rifiuti nel comune del Ragusano».

Anche la senatrice Venera Padua esprime il proprio dissenso. «Sono stata favorevolmente colpita – spiega – dal fatto che i tre commissari straordinari del Comune di Scicli abbiano espresso il proprio parere contrario in maniera così determinata. Non è possibile che quel sito diventi la pattumiera di tutta la provincia, trovandosi, tra l’altro, a meno di cinque chilometri dal centro abitato. Resta da valutare con la massima attenzione la questione riguardante la convenzione che il Comune ha stipulato con il Consorzio per le autostrade siciliane ai fini del conferimento di materiale inerte derivante dagli scarti di lavorazione. Tutta la materia, comunque, deve essere analizzata con la massima attenzione. Per questo motivo, facendomi interprete delle preoccupazioni dell’intera città, ho chiesto un incontro con i tre commissari. L’obiettivo è quello di verificare quali possono essere eventualmente le strade da percorrere per scongiurare ipotesi che contemplano delle ricadute ambientali di segno negativo sul nostro territorio e sui suoi abitanti».

GIANLUPO E TRUNCAFILA "BLINDATE"
Niente rifiuti "normali" a Truncafila ma "solo" rifiuti inerti. E´ la decisione della triade prefettizia che ha deliberato in tal senso sulla destinazione da dare alla cava che in questi giorni è stata al centro dell´attenzione per il suo, eventuale, utilizzo quale discarica di rifiuti. La delibera approvata da Tania Giallongo, Antonietta D´Aquino e Gaetano D´Erba è chiara. A Truncafila andrà tutto il materiale rimosso per la realizzazione del lotto 9, Modica-Scicli, e 10, Scicli-Ragusa, dell´autostrada Siracusa Gela, come da richiesta del Cas. Una volta ricolmo di inerti, quale pietre, massi e terra, rimossi dal tracciato autostradale la cava sarà pronta per la piantumazione di alberi e piante con la prospettiva, dunque, di diventare, un vero e proprio parco extraurbano, visto che si trova ad appena 4 km in linea d´aria dal centro urbano. Questo il progetto che dovrà scongiurare in modo definitivo l´utilizzo di Truncafila quale discarica per rifiuti. I commissari hanno fatto anche riferimento ad un provvedimento di Ferdinando Trombadore, già commissario straordinario al comune, che aveva manifestato una volontà in tal senso. L´accordo con il Cas, Consorzio autostradale siciliano, prevede che i costi per la realizzazione del parco extraurbano, una volta riempita la cavità di Truncafila siano a carico del Cas. Per il parco urbano si sono espresse anche alcune associazioni ambientaliste come Siklab, Coltivazione Urbane e Esplorambiente, che vedono in questa soluzione l´ipotesi migliore quale futuro per Truncafila.

A questo proposito era stato a suo tempo presentato dalle stesse associazioni ambientaliste ai commissari un progetto per il parco. Ci sono tuttavia timori che la delibera commissariale ha sollevato perchè la discarica di inerti potrebbe non essere compatibile con la piantumazione. In questo senso bisognerà vigilare e ottenere garanzie perchè Truncafila, dopo il suo utilizzo quale sede di deposito degli inerti, possa diventare a tutti gli effetti un parco.

IL SINDACO MURAGLIE FA LE BARRICATE: "NIENTE DISCARICA A GIANLUPO"
di Eva Brugaletta

Il sindaco Pierenzo Muraglie non ci sta ed è pronto ad «ergere barricate» se si dovesse individuare sul territorio ispicese il sito della discarica comprensoriale, nel frattempo «diffida» la società che regolamenta il servizio di gestione rifiuti «Srr Ato 7 Ragusa», «opponendosi al fatto che contrada Gianlupo o qualsiasi altra area comunale possa essere trasformata nella pattumiera iblea mettendo a rischio la salute dei concittadini, riservandosi ogni ulteriore azione». Il sindaco e gli amministratori comunali «sono assolutamente contrari» al fatto che «i rifiuti di qualsivoglia natura siano conferiti sul territorio di Ispica, diffidando i consiglieri d’amministrazione della «Srr» ragusana ad assumere» qualsiasi tipo di «determinazione, senza prima interpellare il Comune di Ispica».
Il sindaco rassicura i concittadini e li informa che «con nota protocollo 24348, trasmessa alla «Srr Ato 7 Ragusa, hanno comunicato l’assoluta contrarietà all’individuazione sul territorio di Ispica di un possibile sito da trasformare in discarica comprensoriale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani dei comuni iblei». Con il medesimo documento, hanno «diffidato la Srr dall’approvare alcunché senza interpellare il Comune di Ispica, riservandosi ogni ulteriore azione in merito».

«Abbiamo inoltre scritto nella nota che, indipendentemente dalla posizione assunta dall’amministrazione che ci ha preceduto,– precisa il primo cittadino – riteniamo rispettoso e doveroso essere consultati sull’argomento. Ieri mattina abbiamo avuto – aggiunge – l’opportunità di confrontarci con il Consiglio d’Amministrazione della Srr Ato 7 Ragusa per ricevere delucidazioni e, soprattutto, spiegazioni su quanto stava accadendo, ribadendo loro che siamo assolutamente contrari al fatto che una qualsiasi area sul territorio di Ispica possa essere individuata per fare nascere una discarica comprensoriale. Non vogliamo che Ispica diventi un centro di raccolta dei rifiuti solidi urbani o pattumiera della provincia. La tutela della salute dei cittadini e del territorio sono le parole d’ordine che seguirà la nostra amministrazione su questo argomento. Lavoriamo – conclude Muraglie – per promuovere il territorio e le ricchezze dello stesso e pertanto ci opporremo in tutte le sedi al fine di scongiurare una scelta che non ci appartiene, che non condividiamo e per quale non abbiamo dato alcuna disponibilità».

Muraglie promette dunque battaglia e non lascia spazio ad ambiguità burocratiche, mettendo la contrarietà alla nascita della discarica comprensoriale nell’ispicese nero su bianco attraverso la diffida, preoccupato anche per quei 90 mila metri cubi di rifiuti nucleari italiani che, presto, secondo indiscrezioni, potrebbero arrivare in Sicilia, diventando sede per lo stoccaggio, chiamando in causa a quanto pare proprie le province di Agrigento e di Ragusa, dove sarebbero stati individuati diversi siti dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, che, a settembre, pubblicheranno la mappa delle zone idonee a ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Da quel momento in poi saranno avviate le consultazioni pubbliche per la scelta definitiva del sito.
La salute dei cittadini è dunque ad elevato rischio di malattie. Basti pensare agli undici comuni vicini alle miniere di Pasquasia e Bosco Palo, dove il 43% per cento dei decessi si verifica a causa di tumori.

LEGAMBIENTE BOCCIA IL PIANO RIFIUTI
Legambiente non è convinta ed anzi boccia il nuovo piano dei rifiuti che interessa il territorio ibleo. Il progetto è stato affidato dalla Srr Ragusa e prevede una discarica per il cui sito si ipotizza contrada Gianlupo. A questo proposito il M5S di Ispica è molto critico con il sindaco Muraglie perchè non ha dato ai cittadini alcun dettaglio su un intervento così delicato sul territorio e non ha ritenuto di coinvolgere la città. Ma nel frattempo anche il sindaco si è opposto con fermezza a questa eventualità. Il circolo "il Carrubo" di Legambiente ha intanto rilevato come l´incarico affidato dalla Srr Ragusa sia stato affidato con un ribasso
dell’85% senza avere verificato il perchè di un ribasso anomalo. Gli ambientalisti rilevano inoltre altre criticità perchè il pian non segue le indicazioni delle linee guida della regione Siciliana, non è un piano completo né definitivo e prevede un piano di investimenti sovradimensionato oltre ad una pianta organica ampliata.

Dice ancora Legambiente: "Inoltre un piano che vincolerà per anni il sistema dei rifiuti in provincia non può non coinvolgere, nei modi e con i tempi che l’Srr riterrà opportuni, le organizzazioni e le associazioni portatrici di interessi collettivi, così come previsto in diverse raccomandazioni dalla stessa Unione Europea. Legambiente Ragusa chiede quindi all’assemblea dei sindaci che la bozza di piano, così come presentata, non venga approvata e che venga affidata ai tecnici della Srr per una revisione radicale che risponda alle reali esigenze dei cittadini iblei ed elimini qualunque rischio di conflitto di interessi in fase di progettazione e gestione".