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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 448
SCICLI - 06/08/2015
Attualità - Il futuro della zona non è per niente roseo

Micenci, la spiaggia delle "sabbie mobili" transennata

Non ci sarà niente da fare almeno fino ad ottobre quando partirà il progetto elaborato dalla Protezione civile che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) irreggimentare l’acqua che fuoriesce e si impantana sulla sabbia Foto Corrierediragusa.it

Micenci «desolata» e transennata (foto). Sempre più gente si spinge ormai verso la zona del «Palo bianco» e Arizza. Chi era abituato a prendere il bagno nella parte iniziale della spiaggia è stato «sloggiato» per cause di forza maggiore. L´acqua delle sorgenti ha invaso una bella fetta dell´arenile al punto che la zona interessata è stata transennata. L´ordinanza sindacale è stata emessa per evitare pericoli di ogni sorta a cominciare da cadute nelle «sabbie mobili» in cui ormai la spiaggia si è trasformata. Una recinzione costosa, ben 4 mila 800 euro, che non ha risolto comunque il problema. L´acqua della sorgente esce copiosa, la vegetazione cresce, la spiaggia è impraticabile. Per la terza estate consecutiva residenti e villeggianti restano infuriati per un caso che è stato preso sottogamba. Non ci sarà niente da fare almeno fino ad ottobre quando partirà il progetto elaborato dalla Protezione civile che dovrebbe (il condizionale è d´obbligo) irreggimentare l´acqua che fuoriesce e si impantana sulla sabbia. Un progetto di cui si parla da un anno e che è stato fatto slittare all´autunno per non intaccare la già travagliata stagione estiva. Eppure ci sarebbe stato un anno di tempo, almeno tutti i primi mesi di quest´anno, per intervenire. Non è stato così e ci si augura che il progetto possa essere risolutivo.

Qualcuno ha già sollevato dei dubbi parlando dell´impossibilità di irreggimentare il flusso delle sorgenti, a meno di non sconvolgere il corso naturale dell´acqua. Per altri si tratta solo di un problema di insufficienza di sabbia, trasportata dagli agenti atmosferici verso altre parti dell’arenile e lasciando quindi emergere quanto c´è sempre stato sotto il primo strato. Il dato di fatto resta comunque uno solo, al di là di previsioni e congetture varie: oggi un terzo della spiaggia di Micenci è inagibile, recintato e anche indecoroso per una frazione che punta sul mare e sulla salubrità dell´ambiente.