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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1371
SCICLI - 06/06/2015
Attualità - Destinato a chi è in difficoltà abitativa, vuole dare una prima risposta per il recupero della dignità

Ex convento di Valverde a Scicli diventa casa

Il progetto è stato voluto dalla Fondazione San Corrado, Caritas Italiana, Fondazione di Comunità Val di Noto, Fondazione CON IL SUD Foto Corrierediragusa.it

L´ex convento di Valverde sarà una casa per chi è in difficoltà. Il progetto "Housing First" promosso dalla Fondazione San Corrado, Caritas Italiana, Fondazione di Comunità Val di Noto, Fondazione CON IL SUD ha consentito la ristruturazione dell´immobile e servirà come abitativo come primo passo per un recupero di dignità. Da qui – una volta soddisfatta l’esigenza abitativa - si punterà a percorsi di autopromozione della persona che ne facciano riemergere capacità e fiducia nelle relazioni, come ribadito da Valerio Landri, direttore della Caritas diocesana di Agrigento e delegato laico per la Sicilia nel Comitato del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze: «Attenzione a pensare che aprendo Casa Valverde abbiamo assolto al compito di dare una casa a chi non ce l’ha. Per rispondere al bisogno dei senza dimora non basta offrire un tetto sotto cui dormire, occorre restituire capacità di relazione" Ad accogliere l’ospite di Casa Valverde sarà la comunità tutta, che rivestirà un ruolo fondamentale nel percorso verso la ripartenza. La Casa è prima di tutto uno strumento educativo e non di assistenza – ribadisce Landri – uno strumento che permette di ripensare l’idea dell’educare nella logica del lasciarsi educare dall’incontro col povero e di riformulare il modello dell’abitare nell’ottica di una Chiesa che, facendosi grembo capace di relazioni di sostegno significative, recupera la dimensione dell’uscire in cerca dell’incontro».

Le accoglienze saranno attivate di concerto con i servizi sociali, le parrocchie, l’equipe degli operatori, che valuteranno il disagio abitativo della persona, nelle sue diverse sfumature. Il centro abitativo del convento, molto ampio e su tre livelli, sarà punto di arrivo e ripartenza per alcuni, e occasione di incontro e condivisione per tutti. Casa Valverde si aprirà ad un’ampia tipologia di accoglienze: potrà ospitare circa diciotto persone (singoli e nuclei familiari sfrattati, o in condizione di forte disagio, persone in uscita dal carcere o dalla prostituzione, senza fissa dimora, migranti in difficoltà) che usufruiranno, a seconda delle necessità e della condizione di singoli o nuclei, di otto stanze con bagni annessi. Vi è poi una cucina, una mensa comune, una sala per il tempo libero e le attività dei bambini, una piccola biblioteca, una lavanderia. La presenza di una comunità religiosa – le Suore della Presentazione di Maria al Tempio, provenienti dalla diocesi gemella di Butembo-Beni - permetterà un riferimento costante per le persone accolte. Coinvolte, in questo farsi Casa per il prossimo, anche le giovani generazioni: gli studenti dell’indirizzo I.p.i.a. dell’Istituto «Galilei Campailla» di Modica stanno dedicando le ore di laboratorio alla realizzazione di alcuni mobili per le stanze di Valverde.

Il vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò (nella foto a sin), dopo la scopertura della targa e la benedizione dei locali, si è soffermato sulla corresponsabilità dei fedeli laici nella missione della Chiesa: «Questa Casa, segno importante di una Chiesa che si fa vicina ai poveri e diventa povera nella misura in cui ha un bene e lo condivide con tutti, è anche una grande sfida alla maturazione delle comunità cristiane: senza trame di relazioni essa si riduce a una versione superficiale di assistenza. Siate dunque missionari della misericordia in un’ottica di promozione della cultura dell’incontro».