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SCICLI - 26/11/2014
Attualità - Novità da via Mormino Penna mentre si svolge il Consiglio comunale

Indagini triade prefettizia su Scicli terminano a gennaio

La decisione dell’assessore al Bilancio segue di poche ore quella del legale del Comune Bartolo Iacono. Per Franco Susino, che resiste alle richieste di dimissioni del grillino Corso, i tempi d’attesa s’allungano fino a metà gennaio Foto Corrierediragusa.it

E due. Dopo l’avvocato Bartolo Iacono, che ha lasciato l’incarico di legale del Comune di Scicli, un altro protagonista dell’amministrazione sciclitana ha gettato la spugna. L’assessore Giovanni Trovato, un romano senza alcun partito o movimento di appartenza, «prestato» al comune di Scicli per ricoprire le deleghe al Bilancio, Tasse e Tributi, Project Finance, Fondi Regionali-Nazionali-Europei, Sviluppo Economico e Comunicazione si è dimesso poche ore fa dalla carica. In tempi di normalità politica, nessuna illazione su queste dimissioni, sembrerebbe quasi un gesto nobile, ma in questo momento di bufera giudiziaria che s’abbatte sull’amministrazione comunale, ognuno è legittimato a interrogarsi: perché Giovanni Trovato ha abbandonato il sindaco al suo destino? Questo gesto estremo sarà seguito da altri esponenti amministrativi e politici?

Mentre il sindaco Franco Susino resiste nel suo fortino di via Mormino Penna, respingendo le richieste di dimissioni del grillino Domenico Corso, disposto a lasciarsi morire di fame e sete se Susino non se ne va, la Commissione prefettizia nominata dal prefetto Annunziato Vardè, composta dal vice prefetto aggiunto di Messina Caterina Minutoli, dal vice comandante della polizia tributaria di Ragusa Salvatore Cannizzo e dal capitano della compagnia dei carabinieri di Modica Edoardo Cetola, non ha ancora ultimato il lavoro che gli è stato commissionato: accertare se esistano o meno infiltrazioni mafiose nell’apparato politico sciclitano, tali da autorizzare lo scioglimento il Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Secondo indiscrezioni dell’ultima ora, la Commissione non chiuderà la relazione questa settimana, come era trapelato qualche giorno fa, ma sfrutterà l’intero periodo della proroga che parte dal 18 ottobre e si concluderà il 18 gennaio 2015. Poi la Commissione stilerà la relazione finale che sarà inviata al Comitato pere l’ordine pubblico prima dell’intervento del prefetto e della decisione finale che spetterà al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

LA NOTA DEL PRESIDENTE COMUNALE FERRO
Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente del consiglio comunale Guglielmo Ferro sull´argomento:

In relazione alle notizie diramate nell’ultima settimana, riguardo alla asserita ultimazione dell’attività ispettiva da parte della Commissione prefettizia, corre obbligo a questa Presidenza di precisare che nessuna notizia o comunicazione, né ufficiale, né tanto meno ufficiosa, risulta pervenuta in Segreteria. D’altra parte, il corretto e dovuto riserbo della Commissione, attuato in modo «impenetrabile», così come peraltro affermato dalla stampa stessa, appare incompatibile con la diffusione di notizie di cui i diretti interessati e destinatari risultano del tutto all’oscuro. Per quanto sopra appare logico che, quando l’attività di accesso sarà conclusa, il Consiglio Comunale sarà tra i primissimi soggetti ad esserne informati e certamente prima dei giornali. Di conseguenza, quanto finora apparso sulla sui media, tanto sul termine, ed a maggior ragione sulle risultanze della predetta attività commissariale, allo stato attuale, non può costituire contenuto fattuale nella disponibilità di alcuno, nemmeno della stampa.
Questo Consiglio resta fermo nella consapevolezza del proprio ruolo e del proprio dovere di continuare ad operare nell’interesse della Città, senza lasciarsi condizionare da alcuna illazione o pretesa indiscrezione, volte a minare la serenità dei singoli e delle Istituzioni.

Guglielmo Ferro, presidente del consiglio comunale di Scicli


LA RINUNCIA DI IACONO
Avviso di conclusione indagini per l’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania che ha coinvolto il sindaco di Scicli, Franco Susino, per presunte infiltrazioni mafiose al Comune. Tutto ciò era avvenuto lo scorso luglio a seguito dell’arresto di cinque presunti affiliati di una cosca mafiosa catanese e la denuncia di altre sei persone per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito del sistema rifiuti in città e dell’affissione dei manifesti elettorali. A questo punto, come già preannunciato in conferenza stampa sempre in luglio, l’avvocato Bartolo Iacono, che era stato chiamato a difendere l’ente nel procedimento, ha rinunciato all´incarico. Il Comune, allora, ha chiamato per il patrocinio l’avvocato Ignazio Galfo, sempre del Foro di Modica. Iacono, nei fatti, aveva preannunciato sin dalla prima conferenza stampa successiva alla notifica dell’avviso di garanzia al Sindaco, che avrebbe immediatamente riconsiderato l’accettazione dell’incarico di difendere il Comune quale persona offesa nel procedimento penale, non appena fosse stata formalizzata un’accusa anche solo con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dello stesso primo cittadino.

Ed è stato di parola, anche in in considerazione della natura fiduciaria dell’incarico che gli era stato affidato che «per la piena convinzione dal primo momento espressa pubblicamente e oggi diventata assoluta a seguito della conoscenza degli atti, della estraneità di Susino a qualsivoglia coinvolgimento nella vicenda e della assoluta trasparenza e correttezza dello stesso». Al sindaco – spiega Bartolo Iacono – al quale va sul piano personale la mia solidarietà e vicinanza, auguro di poter al più presto venire fuori da questa brutta storia e che finalmente si faccia quella chiarezza necessaria a restituirgli serenità e quella dignità che molti in questi mesi hanno calpestato. Mi rammarico del fatto che nessuno sarà chiamato a chiedergli scusa e non mi riferisco solo ai dileggiatori della situazione, per averlo trascinato in questa orribile storia».

Nella foto il municipio di Scicli