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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1257
SCICLI - 09/11/2014
Attualità - No alla norma del decreto Sblocca Italia con la quale si scavalcano gli enti locali

Scicli si oppone alle trivellazioni petrolifere

Nella delibera della giunta Susino si chiede alla deputazione nazionale eletta in Sicilia un intervento Foto Corrierediragusa.it

L’Amministrazione Comunale si schiera contro quelle norme del decreto «Sblocca Italia» che consentono alla società petrolifere di poter perforare il mare e il territorio della Regione senza il consenso degli enti interessati.

La giunta ha approvato una atto di indirizzo, inviato al presidente del consiglio, Matteo Renzi, con il quale si invita a rivedere le norme «Sblocca Italia», e in particolare l’articolo 38, che hanno un impatto diretto sui territori e sul mare della nostra Regione e che estromettono i territori interessati dai processi decisionali.

Nella delibera si chiede alla deputazione nazionale eletta in Sicilia un intervento per modificare, in sede di conversione in legge, le norme contenute nel decreto; al Commissario dello Stato Carmelo Aronica di valutare, ai sensi dell´articolo 30 dello Statuto Siciliano, l´incompatibilità con le prerogative dello Statuto siciliano; al Governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta di chiedere al Governo e al relatore del decreto legge Sblocca Italia di abrogare l´articolo 38 del D.L. n.133/2014, e, in caso di conversione in legge di procedere all´impugnazione di detto articolo di fronte alla Corte Costituzionale, previa convocazione urgente dell´Assemblea Regionale Siciliana, per quanto di Sua competenza (ai sensi dell´articolo 30 dello Statuto Siciliano).

Ad oggi solo nel mare di Sicilia risultano in avanzata fase autorizzativa ben 15 nuovi pozzi, 5 permessi di ricerca sono in vigore, 10 sono le richieste di permesso per altri 4 mila kmq, e due le richieste di prospezione petrolifera per più di 6 mila Kmq. Tali attività potrebbero mettere seriamente a rischio il mare e la costa siciliana, fonte di ricchezza per attività economicamente rilevanti come pesca sostenibile e turismo.