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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1188
SCICLI - 30/10/2014
Attualità - La struttura allestita in corso Mazzini

Centro per rifugiati politici: Scicli non lo vuole

I detrattori denunciano l’ennesimo "atto di prevaricazione nei confronti di una cittadinanza oramai stanca della incapacità gestionale dell’emergenza immigrazione da parte delle istituzioni" Foto Corrierediragusa.it

La Chiesa valdese ha approntato dei locali in corso Mazzini da adibire a centro di accoglienza per rifugiati politici. Si tratta di uno stabile in pieno centro storico con tre ampie stanze a disposizione più servizi preso in affitto e che grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell´Interno è stato adattato alle esigenze di un centro per l´accoglienza di immigrati. La notizia è rimbalzata anche in consiglio comunale dove il sindaco Franco Susino ad una precisa domanda ha ammesso di non saperne nulla e che avrebbe preso subito contatti con la Prefettura. In città l´apertura di un centro di accoglienza, seppur di modeste dimensioni, non è stata presa bene e sono scattate subito le proteste perchè l´ubicazione non è ritenuta compatibile con la sicurezza dei cittadini, la tutela della salute pubblica e lo sviluppo del turismo. Non a caso è stato costituito un comitato cittadino denominato "Stop immigrazione selvaggia a Scicli».

I promotori denunciano l´ennesimo "atto di prevaricazione nei confronti di una cittadinanza oramai stanca della incapacità gestionale dell´emergenza immigrazione da parte delle istituzioni. La città qualche mese fa si espresse in maniera ferma e convinta contro l’assessorato ai servizi sociali quando ebbe a proporre, nei locali dell’ex Giudice di Pace adiacente ad un plesso scolastico, una ennesima improbabile struttura da adibire a casa di accoglienza per immigrati.

Oggi, quasi in sordina e per mano della Chiesa Valdese, viene imposta alla cittadinanza la costituzione dell´ennesimo centro di accoglienza per immigrati nel pieno centro storico della città, in una collocazione che è ritenuta da tutti, tranne che dagli interessati organizzatori, inadatta ed inopportuna". Il comitato ha fatto appello a tutti i cittadini perchè manifestino il loro disagio e non restino assopiti.