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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 982
SCICLI - 30/09/2014
Attualità - Se ne sono andati pure i fedelissimi del primo cittadino

Scicli tra inchiesta e dimissioni di massa

I manifesti elettorali del primo cittadino sarebbero difatti stati affissi da soggetti poco raccomandabili, stando alle indagini della Dda Foto Corrierediragusa.it

Bilancio approvato a Scicli ma consiglieri in "fuga", guarda caso dopo gli interrogatori fiume in municipio da parte della commissione prefettizia nell´ambito dell´inchiesta della Dda etnea su possibili infiltrazioni mafiose nel comune. Il sindaco Franco Susino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, è quindi sempre più solo solo. Lo hanno mollato tre consiglieri della sua ex maggioranza: Vincenzo Bramati, Maurizio Miceli e Mario Marino, che avevano preannunciato le dimissioni e le hanno formalizzate a delibera votata. Dice l´ex presidente del consiglio, Bramanti: "Una scelta difficile, pensata, maturata e metabolizzata dettata dalla consapevolezza che Scicli merita certamente di più. Un gesto estremo di generosità e responsabilità verso la nostra Comunità che non merita tutto quello che viene raccontato sui media. Il bene di Scicli prima di tutto».

Se ne va anche Enzo Giannone del Pd: "Ritenevo e ritengo – ha detto – che questa stagione politica dovesse aver termine con la conclusione del percorso amministrativo di approvazione degli atti finanziari necessari per la vita dell’Ente, percorso che appunto si è concluso proprio ieri sera con l’approvazione del bilancio di previsione 2014. Sono certo che Scicli uscirà presto da questa difficile fase politico-amministrativa, anche attraverso un momento di chiarezza e trasparenza – conclude Giannone – che si basi soltanto ed esclusivamente su una nitida e lucida analisi dei fatti, non su teoremi o addirittura pregiudizi».

Ma è arrivato anche l´abbandono del Pd, i cui consiglieri lasciano al suo destino Franco Susino. Dice Marco Causarano: «Il voto finale sul bilancio ha terminato la fase di responsabilità istituzionale osservata per scongiurare quella che, allo stato degli atti, si configurava come l’unica alternativa al dissesto. Adesso si dovrà necessariamente aprire una nuova fase politica. Sono stanco ma fiducioso – conclude Causarano – di aver servito il mio paese».

GLI INTERROGATORI FIUME DEI CONSIGLIERI COMUNALI
Sono andati avanti ad una media di due ore per ciascun consigliere comunale (compresi i dimissionari) gli interrogatori della commissione prefettizia cominciati di primo mattino e che si sono conclusi poco dopo le 18 in municipio a Scicli (foto). Una maratona lunga oltre dieci ore nel corso della quale sono stati sentiti esattamente 23 consiglieri comunali che hanno risposto in particolare ai quesiti posti sulla campagna elettorale del 2012 e soprattutto sulle modalità di propaganda che ognuno di loro seguì a suo tempo. Proprio dagli attacchini in odor di connivenze mafiose che avrebbero affisso manifesti elettorali (in gran parte abusivi) prese le mosse l’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catania che ha indagato il sindaco di Scicli Franco Susino per concorso esterno in associazione mafiosa. Anche i manifesti elettorali del primo cittadino sarebbero difatti stati affissi da soggetti poco raccomandabili, stando alle indagini della Dda. Circostanze che il primo cittadino ha sempre rigettato strenuamente, anche nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia in procura a Catania. Non a caso Susino ha sempre chiarito che non ha alcuna intenzione di dimettersi dalla carica di sindaco. Sempre che gli elementi raccolti dalla commissione prefettizia non indurranno alla drastica decisione dello scioglimento per mafia dello stesso ente e del consiglio comunale. E proprio gli interrogatori di ieri dei consiglieri si sarebbero rivelati illuminanti in tal senso, stando ad indiscrezioni circolate a denti stretti nello stesso municipio al termine delle audizioni.

Come accennato, i consiglieri hanno parlato in particolare delle modalità e dei mezzi utilizzati per l’affissione dei manifesti elettorali a Scicli. Una dozzina di loro avrebbero con forza escluso di aver mai notato pressioni o anomalie. Questo è, come accennato, uno dei nodi al vaglio dell´inchiesta della Dda che intende accertare se ci sono state infiltrazioni mafiose nell’attività politica ed amministrativa. Fu proprio la campagna elettorale del 2012 a decretare l’elezione a sindaco di Franco Susino. Il primo consigliere comunale sentito dalla commissione prefettizia è stato Bernadetta Alfieri. La Alfieri ha risposto a tutte le domande per circa un’ora. Dopo di lei un altro lungo confronto ha interessato Enzo Giannone del Pd. Ultimo ad essere sentito è stato il presidente del consiglio comunale Vincenzo Bramanti.

I commissari hanno adesso a disposizione tutto il materiale necessario per trarre le loro deduzioni e preparare la relazione sulla base della quale sarà deciso il destino dell´amministrazione e del consiglio comunale. Tra qualche giorno quindi tutti i nodi saranno sciolti.