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SCICLI - 29/09/2014
Attualità - Comincia il conto alla rovescia sul destino dell’ente e del civico consesso

Il 15 ottobre comune di Scicli e consiglio comunale potrebbero essere sciolti per mafia: deciderà commissione prefettizia

Intanto la Dda ha acquisito nuove carte relative agli appalti pubblici nel periodo tra il 2008 e il 2014 Foto Corrierediragusa.it

Si saprà il prossimo 15 ottobre se il comune di Scicli (nella foto il municipio) e il consiglio comunale saranno sciolti per infiltrazioni mafiose, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Catania e che vede tra gli altri indagati il sindaco Franco Susino per concorso esterno in associazione mafiosa. La commissione di accesso agli atti nominata dal prefetto Annunziato Vardè prenderà questa fatidica decisione dopo aver sentito i venti consiglieri comunali. Le audizioni cominceranno oggi e verteranno in particolare sugli atti deliberativi adottati. La circostanza dell’audizione era stata comunicata la scorsa settimana dal segretario comunale agli interessati, suscitando qualche perplessità perché inattesa. Già negli scorsi giorni la commissione, composta dal vice prefetto aggiunto di Messina Caterina Minutoli, dal vice comandante della polizia tributaria di Ragusa Salvatore Cannizzo e dal capitano della compagnia dei carabinieri di Modica Edoardo Cetola, aveva acquisito documentazione varia riconducibile alle amministrazioni rette dai sindaci Bartolomeo Falla, Giovanni Venticinque e dallo stesso Susino succedutesi in questi ultimi 16 anni alla guida del comune. Subito dopo la pausa estiva erano stati ascoltati anche i più alti funzionari dell’ente con riferimento alla contabilità ed ai bilanci. In almeno un caso l’interrogatorio è durato oltre tre ore. I commissari prefettizi intendono, tra le altre cose, accertare dai diretti interessati come sono stati disposti i flussi di spesa e con quale priorità. Una parte determinante del lavoro ispettivo riguarda la contabilità e i bilanci dell´ente e le manovre finanziarie compiute nell’ultimo periodo. L’indagine riguarda soprattutto gli atti più recenti e per tale ragione pare che siano stati convocati per l’audizione anche i consiglieri dimissionari.

Intanto la Dda ha acquisito nuove carte relative agli appalti pubblici esperiti negli anni compresi tra il 2008 e il 2014. Il sindaco Susino ha più volte ribadito di non avere la minima intenzione di dimettersi perché estraneo ai fatti. A questa complessa vicenda se ne è nel frattempo affiancata un’altra relativa ad una denuncia su presunti brogli elettorali. Il riferimento è ad una lista che nel 2012 avrebbe presentato firme false per poter raggiungere il numero di candidati utile all’ammissione alle amministrative. Pare che la denuncia sia partita da un potenziale candidato al consiglio comunale che poi decise di ritirarsi dalla competizione.