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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 814
SCICLI - 01/07/2014
Attualità - La procura aveva emesso un provvedimento di sequestro già nel 2007

Mezzogiorno di fuoco a Sampieri: 21 villette da demolire a poche centinaia di metri dal mare di Montalbano

Ruspe e camion attrezzati per la demolizione si sono presentati all’ingresso del villaggio Trippatore Renelle
Foto CorrierediRagusa.it

Villette abusive da demolire. Sono 21, tutte a poche centinaia di metri dal mare di Sampieri, realizzate da una ventina d´anni a questa parte in una zona sottoposta a vincolo ambientale. La procura della Repubblica aveva emesso un provvedimento di sequestro già nel 2007 e negli anni ha sollecitato il comune di Scicli, che nel frattempo le aveva acquisite al proprio patrimonio, a procedere alla demolizione visto che non ci sono le minime condizioni di recupero o sanatoria. E´ stato comunque un grande impatto quando nella mattinata di ieri carabinieri, tecnici comunali, ruspe e camion attrezzati per la demolizione si sono presentati all´ingresso del villaggio Trippatore Renelle (foto) sulla provinciale Marina di Modica Sampieri.Il traffico è stato regolamentato dai Vigili urbani mentre i tecnici hanno provveduto al disbrigo delle formalità di rito. Ci sono stati tuttavia momenti di tensione perchè i proprietari delle villette adiacenti l´area contestata, che hanno da parte loro sanato le loro abitazioni e sono proprietari anche della strada di accesso, hanno chiesto di ritardare l´intervento di demolizione per evitare rumori, polvere ed ogni altro fastidio nel corso dell´estate.

I residenti si sono rivolti anche ad un legale per rappresentare davanti al comune di Scicli le loro ragioni ed hanno negato in un primo momento l´accesso ai mezzi. Poi, dopo una lunga trattativa durata fino a mezzogiorno, il via libera a camion e mezzi solo per l´accesso. Sarà la Forestale infatti a concedere il transito nel terreno di proprietà a consentire l´uscita dai luoghi. Il dado comunque sembra oggi tratto perchè le villette saranno demolite ed il terreno occupato restituito alla pubblica fruizione. Un segnale preciso che è stato dato a quanti pensano ancora oggi di potere edificare ovunque e comunque.