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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 744
SCICLI - 21/05/2014
Attualità - Ordinanza di accesso ai luoghi firmata dal sindaco Franco Susino

Fornace Penna: 250mila euro per recupero

Va avanti dunque il percorso che era stato definito in sede di tavolo tecnico in prefettura Foto Corrierediragusa.it

Per la Fornace Penna (foto) si apre una prospettiva di salvataggio. Ne è convinta la sovrintendente Rosalba Panvini che insieme al prefetto Annunziato Vardè ha impresso un´accelerazione all´iter di salvataggio di uno dei monumenti industriali più significativi di tutta la Sicilia. Il dato più positivo, al di là degli spetti tecnici, è quello di avere finalmente individuato dopo tanti anni il percorso corretto per arrivare come primo momento alla messa in sicurezza e successivamente alla funzionalizzazione di quello che è comunemente conosciuto come lo "stabilimento bruciato" o anche "la mannara" di Montalbano. Accade dunque che proprio in questi giorni il sindaco Franco Susino definisca l´ordinanza grazie alla quale per motivi di necessità si potrà accedere al perimetro della Fornace Penna. E´ il passaggio fondamentale perchè i funzionari della sovrintendenza ai beni culturali di Ragusa possono accedere ai luoghi e procedere alle operazioni di rilievo finalizzato alla redazione del progetto di recupero dell´ex stabilimento di laterizi che affaccia sul promontorio di Sampieri in contrada Pisciotto.

Va avanti dunque il percorso che era stato definito in sede di tavolo tecnico in prefettura e la sovrintendente Rosalba Panvini conferma: "Non appena l´ordinanza sarà pronta noi procederemo in tempi brevissimi. Ho già preannunciato all´assessore ai beni Culturali che nel giro di pochi giorni la pratica di messa in sicurezza della Fornace penna sarà sul suo tavolo". La sovrintendente ha anche confermato che a differenza di quanto reso noto precedentemente i fondi a disposizione per la messa in sicurezza dell´immobile ammontano a 250 mila euro e non a mezzo milione. "Dovrebbero essere comunque sufficienti per evitare altri crolli - dice Rosalba Panvini - Una volta in sicurezza penseremo alla futura destinazione dell´immobile". Sembra comunque difficile che i proprietari riescano a portare avanti un progetto anche se nelle loro intenzioni ci sarebbe quello di realizzare un albergo. Il numero elevato dei proprietari, inizialmente ventuno, ma con il subentro degli eredi per la morte di qualcuno, ancora lievitato, non lascia sperare nulla di buono in questo senso.