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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1143
SCICLI - 13/05/2014
Attualità - Il prefetto ha convocato una riunione con la sovrintendente, il sindaco, le associazioni

Stop al degrado della Fornace Penna

La passeggiata dal lungomare di Sampieri si è fermata prima sulla spiaggia per ricordare i 13 migranti morti e poi si è conclusa davanti allo "stabilimento bruciato" Foto Corrierediragusa.it

Che sia la volta buona? C´è fiducia in quanti domenica hanno partecipato alla passeggiata che dal lungomare di Sampieri si è conclusa davanti a quel che resta della Fornace Penna (vedi foto), meglio nota come "stabilimento bruciato" o più recentemente classificata come "la mannara" di montalbaniana memoria. E´ vero che qualcuno ha anche storto il naso e, come si legge in un comunicato del M5S, l´occasione è stata solo una "passeggiata elettorale" vista la presenza di parlamentari in servizio ed in pensione e di amministratori che in molti anni hanno parlato molto e concluso poco per il recupero di una architettura industriale che man mano si sta sgretolando e rischia di perdere i suoi tratti distintivi.

L´occasione per mettere in marcia un processo positivo è la convocazione in Prefettura di un tavolo tecnico al quale, oltre al prefetto, siederanno la sovrintendente Rosalba Panvini, il sindaco Franco Susino, i 21 proprietari dell´immobile, la Serit che vanta crediti per conto della Montepaschi, ed i rappresentanti delle undici associazioni che hanno promosso la passeggiata e che sono impegnate in prima linea per la soluzione di una questione certamente non facile. Il tavolo tecnico dovrà decidere il percorso da intraprendere innanzitutto per mettere in sicurezza l´immobile e poi per restituirlo alla comunità nella sua piena funzionalità. La buona notizia è anche la nota della sovrintendente Rosalba Panvini che lo scorso mese ha notificato ai proprietari l´obbligo di provvedere alla conservazione del bene mettendoli di fronte alle loro responsabilità.

Alla Panvini ha fatto eco il sindaco Franco Susino che ha annunciato un´ordinanza nei confronti dei proprietari chiamati a farsi carico del mantenimento della struttura. Conforta anche la presa di coscienza di una comunità che preme e sollecita da anni ma che ora sembra animata, grazie ai giovani, da un´urgenza che si fa pressione nei confronti delle istituzioni e degli amministratori perchè la Fornace Penna non continui a crollare e non diventi un´icona senza senso.


16/05/2014 | 15.13.50
giuseppe

tutto questo mentre i proprietari se la ridono, tanto la comunità provvederà per loro..