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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1151
SCICLI - 01/04/2014
Attualità - Il sindaco Franco Susino ha assicurato che il presidio resterà nella frazione

Carabinieri in cerca di una caserma a Donnalucata

Due le opzioni possibili come emerso dal consiglio comunale tenuto sull’argomento. La posizione di Liberi e Concreti Foto Corrierediragusa.it

I Carabinieri non andranno a palazzo Mormino ma sono ora in cerca di sede. Il consiglio comunale aperto che si è tenuto nella frazione per discutere della nuova sede del presidio dei Carabinieri ha registrato una numerosa partecipazione. Le sedi in discussione sono risultate alla fine due. Si tratta del centro d´incontro di viale Regina Margherita e l’ospedaletto Asp in via Savona.

«Donnalucata resterà sede di caserma – ha detto il sindaco Franco Susino- Siamo in contatto con l’Asp e con l’Arma per verificare i termini di una convenzione che soddisfi le esigenze reciproche rispetto alla sede dell’ospedaletto.
Stiamo pensando sia a un’adeguata allocazione della Guardia Medica, che alla sede da offrire all’associazione di volontariato Paolo Ferro. Prima dell’estate la nuova caserma dei carabinieri vedrà la luce».

Nel dibattito è intervenuto Giovanni savà coordinatore di Liberi e Concreti: «Le discussioni sulle possibili allocazioni della caserma sono inutili se il Comune non decide finalmente di creare una posta in bilancio per finanziare l’adeguamento dell’immobile prescelto al fine di farne un presidio militare. Né l’ospedaletto, né il centro di incontro sono oggi idonei a ospitare una caserma. Serve attingere a una risorsa del bilancio comunale per adeguare l’immobile, quale che sia, e renderlo adeguato alla nuova funzione. Si tratta di grate, recinto, alloggio per il comandante, camera di sicurezza, armeria. Tutte funzioni che hanno necessità di una spesa. Il dibattito sull’immobile da scegliere è stucchevole se prima non si passa da una decisione politica, che ad oggi è assente".