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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1281
SCICLI - 27/03/2014
Attualità - Cinque consiglieri comunali hanno detto no al progetto ed il M5S insorge

Chalet a Costa di Carro? No grazie

Criticato il rappresentante di Confesercenti che non ha condiviso la posizione dei consiglieri contrari all’insediamento Foto Corrierediragusa.it

Uno chalet a Costa di Carro (nella foto: la spiaggia e la scogliera) e a Scicli monta la polemica. Il Consiglio comunale dovrà esprimersi sulla richiesta presentata da una società che vuole realizzare uno chalet di 546 metri quadrati di cui 500 destinati ad ombrelloni, pergolato e chiosco sul tratto di mare meglio conosciuto come la "spiaggetta". Luogo molto suggestivo e ricercato che ha evidentemente attirato l´attenzione dei privati che vogliono realizzare la struttura stagionale da maggio a settembre. Sarebbe il quarto stabilimento balneare a Sampieri dopo i tre presenti sulla spiaggia più grande. Sul progetto hanno espresso la loro perplessità cinque consiglieri comunali, Bernaddetta Alfieri, Rocco Verdirame, Guglielmo Ferro, Salvatore Pellegrino e Guglielmo Scimonello che hanno manifestato la loro opposizione in documento e sono pronti a dare battaglia. Sulla questione si è espressa la Confesercenti che ritiene che il Comune di Scicli non ha alcun potere decisionale sulla questione essendo la concessione di pertinenza dell´assessorato al Territorio ed Ambiente che istruirà la pratica.

E´ chiaro tuttavia che il parere espresso dal consiglio comunale e dalla stessa amministrazione sarà tenuto in alta considerazione visto l´impatto della struttura sotto tutti i punti di vista. Sulla questione Costa di Carro è intervenuto con un documento il M5S che ha rilevato che il comune di Scicli non ha un Piano Spiagge adeguato ed attendibile. Dice il M5S: "E´ auspicabile che ogni autorizzazione, in tal senso, venga sospesa finché non saranno chiare a tutti le linee guida del documento programmatico. Non è possibile continuare ad assistere inermi alla nascita di strutture che dovrebbero essere mobili e quindi rimosse in periodo non balneare così come accade in tutti i Paesi civili. Invece assistiamo ogni inverno alle mareggiate che fanno diventare queste strutture delle palafitte.

L’ultimo scempio, in ordine di tempo, è quel «mausoleo» sorto, grazie ad una bella colata di cemento, sull’arenile donnalucatese e rimasto lì quasi a monito di quello che un’amministrazione comunale non dovrebbe assolutamente permettere.
Per tornare alla questione Costa di Carro, non è auspicabile consentire che l’unica spiaggia sciclitana libera ed incontaminata diventi l’ennesima prova di forza fra privati e società civile. I privati che hanno avanzato tale richiesta sono già proprietari di un’attrezzata struttura che sorge a pochi metri dall’arenile di Costa di Carro, motivo per cui non ravvisiamo l’esigenza di allestire un’ulteriore struttura anche nel rispetto di una risorsa che è riconosciuta come Parco Naturale già inficiata da alcune concessioni edilizie rilasciate nel 1997 da un’amministrazione comunale con una scarsa e poco lungimirante sensibilità ambientale. Ribadiamo la nostra contrarietà a tale iniziativa e invitiamo l’amministrazione ad adempiere ogni atto necessario per evitare l’ennesimo atto di ingiustizia ambientale e provvedere nel più breve tempo possibile a far rimuovere tutte quelle strutture che arrecano danno non solo all’immagine ma anche alla salute ambientale, già a rischio".