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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 761
SCICLI - 12/03/2014
Attualità - Giorgio Chessari ha ricordato l’amico, il sindacalista, il parlamentare e l’amministratore

L´ultimo saluto a Giovanni Rossino alla Camera del lavoro

Sciclitano di origine si era trasferito a Modica dove tuttora viveva con la famiglia. Combattente, coriaceo, fu sempre attento alle vicende politiche Foto Corrierediragusa.it

Si è tenuta presso la Camera del lavoro a Scicli la cerimonia laica di saluto a Giovanni Rossino (nella foto). Il luogo non è stato scelto a caso perchè Rossino cominciò proprio qui negli anni 60´ le sue prime battaglie in difesa del lavoro sotto la bandiera dell´allora Partito Comunista Italiano. Giorgio Chessari, che di Rossino, fu innanzitutto amico, ha ricordato il lavoro e la passione del parlamentare, dell´amministratore, del politico, del sindacalista Rossino ed ha chiuso l´intervento con la lettura di una lettera di Antonio Gramsci molto cara al defunto parlamentare. Il sindaco Franco Susino ha portato il saluto della città di origine di Giovanni Rossino. La camera ardente è stata visitata da migliaia di persone che hanno voluto così testimoniare la loro vicinanza ad un uomo del popolo che per il popolo condusse battaglie di civiltà e in difesa del lavoro.

LA MORTE DI GIOVANNI ROSSINO

E´ morto all´età di 74 anni Giovanni Rossino . E´ stato parlamentare del Pci per tre legislature e sindaco di Scicli nel 1975. Un anno dopo viene eletto alla Camera dei Deputati dove resterà fino al 1987 dopo avere completato tre legislature. Aveva ricoperto inoltre vari incarichi sindacali tra cui quello di segretario provinciale della Camera del Lavoro dopo la sua esperienza parlamentare. Sciclitano di origine si era trasferito a Modica dove tuttora viveva con la famiglia. Combattente, coriaceo, sempre attento alle vicende politiche, Giovanni Rossino è stato un appassionato lettore ed anche fine intellettuale e nel corso della sua attività politica a Roma si è confrontato con esponenti del mondo della cultura come Pier Pasolini. Giovanni Rossino è stato comunista militante ed ha assunto anche posizioni radicali all´interno del suo partito anche se il suo carattere mite lo ha portato alla mediazione.

Il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, che di Rossino è stato compagno ed amico, ha ricordato la sua figura: "Un uomo autenticamente di sinistra, che con coerenza e rigore morale ha seguito i propri ideali come parlamentare prima e come militante del Pci di cui fu segretario provinciale. Ricordo l’impegno profuso nel partito e nel rapporto con i lavoratori e con i compagni, con i quali usava il linguaggio semplice e concreto sulle cose da fare perché percepiva il senso intimo delle questioni da affrontare. Con lui se ne va un esempio di attaccamento ai valori del lavoro e della giustizia sociale come pochi in questo territorio. Tutta la Cgil ragusana si stringe attorno alla famiglia e ai suoi cari».

Per espressa volontà della famiglia la salma è stata traslata alla Camera del Lavoro di Scicli dove è stata allestita la camera ardente. Alle 15 una cerimonia laica darà l´ultimo saluto a Giovanni Rossino. Alla moglie, alla figlia ed ai familiari le più sincere condoglianze della redazione del Corriere di Ragusa.