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SCICLI - 12/10/2013
Attualità - Presenti parlamentari, sindaci sindacalisti, residenti che hanno percorso il lungomare

Dal moletto di Sampieri una corona di fiori per i migranti

Ricordate le vittime dello sbarco del 30 settembre ma anche un monito perchè tutto questo non accada più Foto Corrierediragusa.it

«Fermiamo le stragi del Mediterraneo»: con questo striscione si è aperto il corteo che ha percorso il lungomare di Sampieri per la silenziosa e partecipata fiaccolata promossa da Cgil, Cisl ed Uil.

In un’ atmosfera di riflessione e di dolore si sono raccolti il Prefetto , Vardè, il Questore Gammino, i comandanti provinciali di Carabinieri, col. Gagliano e Finanza, col. Cavalli, ed i parlamentari, Padua, Di Pasquale, Ragusa, i sindaci di Scicli, Susino e di Pozzallo, Ammatuna. A rappresentare il sindacato unitario Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Fracanzino, segretario provinciale della Cisl e Giorgio Bandiera, segretario generale di Ragusa della Uil.

Dal moletto di Sampieri, che segna la fine del lungomare, battuto da uno scirocco fastidioso, il Prefetto Vardè ha lanciato in mare una composizione di fiori (nella foto) per la memoria e il rispetto di chi in quel mare aveva lasciato ogni speranza di vita migliore rifuggendo da guerre, carestie e violenze di ogni tipo.
Poi il momento delle testimonianze con parlato Samia, una mamma tunisina, integrata da venti anni in Sicilia e che opera all’interno della Cgil di Santa Croce Camerina, che ha raccontato la sua esperienza di persona che ogni giorno si confronta con le problematiche di migranti ed extracomunitari lanciando un grido di dolore per le morti di tante donne, uomini e bambini che cercano in Europa pane, lavoro e libertà. Anche il Vescovo della diocesi di Noto, Staglianò ha voluto far sentire la sua voce.

Lo ha fatto attraverso Don Ignazio La China, parroco di Scicli, che ha letto un suo messaggio fatto di moniti, di speranza e di auspici perché la preghiera e il volere di Dio possano fermare queste tragiche morti e porre fine a tanta disperazione e dolore.

«E’ stata una manifestazione in un luogo simbolo del Mediterraneo, commentano i segretari Avola, Fracanzino e Bandiera- partecipata e sentita e che ha registrato la presenza delle più alte cariche istituzionali della provincia di Ragusa, ma anche di tanti extra comunitari e tante persone che hanno condiviso il no a queste stragi. Il silenzio e la riflessione di tutti noi, vuole che l’Europa e le istituzioni più alte possano intervenire con decisione perché questa mattanza abbia fine e la speranza per una vita migliore possa essere offerta a chi fugge da quei Paesi dove guerre e disperazione sono la quotidianità».