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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1204
SCICLI - 21/08/2013
Attualità - Si fa incandescente la situazione sanitaria nella città cremisi

Vindigni: "Commissario Asp si dimetta"

Cresce l’insoddisfazione nei confronti del commissario e dell’amministrazione comunale per il mancato potenziamento del Pronto soccorso e dell’arrivo dell’ambulanza medicalizzata
Foto CorrierediRagusa.it

Promesse sanitarie, promesse di marinai! «Avrà mai Scicli dei servizi di Urgenza Emergenza efficienti nel settore sanitario?» È questa la domanda che si pongono da molto tempo i cittadini di Scicli. Giorgio Vindigni (foto), consigliere comunale indipendente, dopo essere uscito dall’Udc e aver lasciato la maggioranza, rappresenta la rabbia di un comitato spontaneo di cittadini e invita Angelo Aliquò, commissario dell’Asp 7, a rassegnare le dimissioni. Non è una bella richiesta proprio mentre il governatore Rosario Crocetta sta valutando nuove nomine di manager e riconferme di commissari.

«Le promesse del commissario dell’Azienda sanitaria provinciale Angelo Aliquò, di potenziamento del Pronto Soccorso e di medicalizzazione dell’ambulanza del 118 entro il mese di giugno- dice il consigliere Vindigni- sono state «puntualmente» disattese, e a quanto pare non sembra ci siano i presupposti perché quanto promesso possa essere mantenuto».

Promesse fatte all’inizio dell’estate, non ancora mantenute a fine agosto. «Intanto- continua Vindigni- l’estate che volge al termine ha visto una popolazione più che raddoppiata dalla presenza di turisti e villeggianti e un servizio di Emergenza Urgenza «garantito» da una sola ambulanza non medicalizzata abilitata solamente al trasporto di pazienti e da un cosiddetto Pronto soccorso che sembra assolvere più a dei compiti di Servizio di Medicina Difensiva piuttosto che a quello di presidio di Emergenza Urgenza. Queste inadeguatezze vengono ulteriormente amplificate dallo stato di precarietà in cui versano i servizi di Supporto Ospedaliero come Cardiologia, Anestesia, Radiologia, Laboratorio Analisi ecc.; servizi indispensabili alla salvaguardia della salute, quando non alla vita, degli infortunati e che paradossalmente, in questo periodo in cui l’utenza è nella sostanza raddoppiata, non effettuano turno pomeridiano».

Per contro, fa notare il comitato dei cittadini, «tutto ciò avviene mentre è data priorità alla istituzione presso l’ospedale Busacca di Scicli di servizi come l’Ambulatorio Oncologico, il Centro di Reumatologia e il Reparto di Psichiatria per lungodegenti, rispetto ai servizi di Emergenza Urgenza».

Insomma, la misura è colma per invitare Aliquò a farsi da parte. «Nella piena convinzione che le risorse economiche per la somministrazione di buoni servizi siano disponibili- conclude Vindigni- dobbiamo supporre che allo stato dell’arte le carenze siano da attribuire quasi esclusivamente all’azione amministrativa, per cui invitiamo il commissario dell’ASP Angelo Aliquò a valutare la possibilità di rimettere il proprio mandato, prima che la situazione già grave diventi dannosa, danni dei quali verrà chiamato a rispondere. Lo invitiamo a operare questa scelta anche per non rendersi complice, insieme a qualche rappresentante politico delle maggioranze di governo, del peggioramento complessivo della vita della cittadinanza di Scicli, già fin troppo difficoltosa e problematica».