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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 426
SCICLI - 13/08/2013
Attualità - Le strade del centro della frazione ridotte a vespasiani all’aperto con riflessi sull’igiene pubblica

Notti insonni a Sampieri: "No" dei residenti

In centinaia fino all’alba a bere e disturbare la quiete pubblica Foto Corrierediragusa.it

A Sampieri notti sempre più movimentate. A centinaia invadono i vicoli e le piazzette di notte per trasformarle in vespasiani all´aperto. Urla e canti e lunghe bevute fino all´alba completano il quadro. I residenti sono esasperati ed hanno chiesto a più riprese l´intervento di carabinieri e Vigili Urbani che non possono che prendere atto di quanto succede. La causa del fenomeno viene attribuita ai chioschi che sono stati autorizzati al lungomare e che restano aperti senza alcuna limitazione. Quanti si recano egli chalet sulla spiaggia si fermano a bere e a far baldoria, a consumare alcolici grazie proprio alla vendita senza limiti con tutte le conseguenze del caso. Si beve, gioca a calcio balilla, si suona in un contesto molto ristretto dove affacciano finestre e balconi dei residenti che vorrebbero trascorrere notti serene. Gli effetti delle incursioni notturne si notano al mattino quando le strade a ridosso del lungomare sono dei vespasiani all´aperto. In un paio di casi è intervenuta una idropulitrice comunale per fare pulizia ed igienizzare le strade.

"Il problema va risolto a monte -dicono i residenti- Bisogna eliminare le cause che inducono i giovani a bivaccare in ogni dove. Non ne possiamo più e non sappiamo a quale santo votarci. Per non parlare della spiaggia che ancora resta sporca per la maggior parte con cumuli di bottiglie, immondizia che non è stata rimossa dopo la notte di S. Lorenzo nonostante le sollecitazioni al sindaco". Dopo l´invasione di sabato scorso si guarda ora con trepidazione alla giornata di Ferragosto quando le presenze aumenteranno e con esse i problemi. Sampieri vive da anni una sorta di incubo, soprattutto nel suo centro storico e chi ha pagato per queste "violenze" continue ed esasperanti sono stati sempre i residenti che ora dicono basta.


...
17/08/2013 | 12.14.49
Andrea

ma io mi chiedo...i residenti....quando hanno costruito a 5...10...15 max 20 metri dalla spiaggia dovevano aspettarsi che un giorno qualcuno su quella spiaggia avrebbe costruito uno chalet.........ed è poi lo stesso chalet che se aperto usano per andare in bagno perchè il comune o chi di dovere non mette a disposizione nemmeno 1 bagno chimico....gli stessi residenti puntano il dito su chi bivacca 1 notte sulla spiaggia...mentre loro da maggio a settembre lasciano ombrelloni, sedie, tavoli, giochi per bambini ecc ecc 24h su 24h appropriandosi di un pezzo di spiaggia non loro e impedendo agli addetti di poter passare con i trattori per la pulizia della spiaggia....purtroppo siamo tutti bravi a puntare il dito contro gli altri...di certo gli incivili sono da punire e non da compatire...ma se ognuno di noi crescerebbe mentalmente aprendosi verso il turismo e verso una mentalità piu aperta noi siciiani vivremmo di solo turismo...e invece? tutti a lamentarci che non ce futuro per i giovani, non c´è lavoro e ni manca u pani pi manciari! buon bagno!


Anarchia assoluta
14/08/2013 | 12.00.55
Ang

Modesta proposta: chi può, venda la propria casa di Sampieri, è una situazione destinata a non risolversi mai, a meno che la cittadina balneare non cada in disgrazia, un po´ come avvenuto a Marina di Modica. Possono anche essere stabilite regole rigide sugli orari di chiusura di chioschi e chalet ecc., ma siamo in Italia e com´è di tutta evidenza si tratta di regole destinate a essere irrise o comunque disattese.