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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 780
SCICLI - 26/05/2013
Attualità - L’edizione 2013 contrassegnata dalla presenza di attori locali non professionisti

La Madonna delle Milizie conserva la sua forza emotiva

Biagio Pace nella parte del conte Ruggero ed Alessandro Sparacino nelle vesti dell’emiro Belcane. La regia è stata di Carlo Cartier Foto Corrierediragusa.it

Il canto dell’angelo non si sente e quasi non c’è ma la festa della Madonna delle Milizie conserva intatta la sua forza emotiva. Il pubblico ha tributato il giusto riconoscimento alla regia di Carlo Cartier e a tutti gli attori, molti dei quali non professionisti, che si sono affacciati per la prima volta sul palcoscenico di piazza Italia. La regia di Carlo Cartier ha privilegiato il fatto narrativo e poetico piuttosto che l’aspetto militare e fisico. Niente cavalli e duelli ridotti allo stretto necessario tra saraceni e cristiani.

La regia fa appello all’immaginazione del pubblico e fa anche bene ma sottovaluta la necessità di amplificare il canto dell’angelo dalla collina di S. Matteo. E’ stata una rappresentazione che ha dovuto fare i conti con i tagli imposti dalle ristrettezze finanziarie del comune. Cartier ha coinvolto Biagio Pace affidandogli la parte del conte Ruggero ed Alessandro Sparacino nelle vesti dell’emiro Belcane che ben si sono calati nella parte ed hanno dato incisività ai personaggi interpretati.