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SCICLI - 24/05/2013
Attualità - L’edizione 2013 della sacra rappresentazione alle 20.30 in piazza Italia

La Madonna delle Milizie con la regia di Carlo Cartier

Molta attenzione alla chiusura con il Canto e l’apparizione dell’Angelo

La sacra rappresentazione della Madonna delle Milizie si tiene sabato con inizio alle 20.30 nel consueto scenario di piazza Italia. L’edizione 2013 è caratterizzata da tanta economicità e tanto volontariato per via delle ristrettezza di fondi a disposizione. La regia è stata affidata a Carlo Cartier, che ha dalla sua un lungo curriculum professionale tra teatro e tv. L’attore modicano ha già partecipato ad un’edizione della Festa due anni fa quando interpretò la parte dell’Eremita. Ad interpretare il conte Ruggero sarà invece Biagio Barone, non nuovo sul palcoscenico di piazza Italia. Nuovo invece l’attore che interpreta l’emiro Belcane; si tratta di Alessandro Sparacino, modicano, con una buona esperienza alle spalle. Tutti sciclitani gli altri interpreti, compresi i componenti le truppe saracene e cristiane. La regia di Carlo Cartier presterà molta attenzione alla chiusura con il Canto e l’apparizione dell’Angelo.

Scrive il regista nelle sue note di presentazione: «La Festa delle Milizie è nota in tutto il mondo per essere l’unica rappresentazione sacra in cui si commemora la discesa della Vergine a cavallo che, armata di spada, salvò gli sciclitani dalle incursioni saracene.
Due punti sono fondamentali quando si parla di sacre rappresentazioni della tradizione: l’insostituibilità del testo e l’estrazione popolare degli attori. La Sacra Rappresentazione della Madonna delle Milizie ha una sua storia e delle regole. Lo sapevano i Padri che ce la tramandarono e ben lo sapeva il Pacetto Vanasia che si affrettò a fissarne il testo.

Penso sia fondamentale evitare qualsiasi manipolazione o aggiunta sul testo che di per se ha comunque subito nel tempo piccole modifiche; credo quindi che l’unica licenza che si possa attuare sia quella di spettacolarizzare teatralmente l’azione e riuscire infine in quella suggestione o emozione che l’avvenimento merita».