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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 661
SCICLI - 11/12/2012
Attualità - Il convegno di due giorni promosso dal Movimento "Vitaliano Brancati"

Scicli si interroga sul suo futuro di città Unesco

Il centro storico, la sua vivibilità, la dimensione umana ed il contesto urbano hanno fatto scoprire Scicli a circa seicento dii nuovi residenti
Foto CorrierediRagusa.it

Dieci anni dopo l’iscrizione del centro storico di Scicli nel patrimonio mondiale dell’Umanità è nato il Club Unesco. La città ha riflettuto sul suo passato e nello stesso tempo si è interrogata sul suo futuro nella due giorni promossa dal Movimento culturale «Brancati».

Il convegno si è tenuto presso la chiesa San Giovanni Evangelista, lungo quella via Mormino Penna (nella foto) su cui dieci anni fa l´Unesco scriveva: «La via Mormino Penna, per la ricca presenza di edifici del Settecento, e il Palazzo Beneventano rappresentano un capolavoro del genio creativo umano dell´età tardo-barocca«. Tante le idee scaturite tra cui quella di Giampaolo Schillaci di far diventare la città luogo privilegiato per convegni, seminari, corsi di specializzazione.

Il centro storico, la sua vivibilità, la dimensione umana ed il contesto urbano hanno fatto scoprire Scicli a circa seicento dii nuovi residenti che, specie dal Nord Italia, hanno scelto la città come patria d´adozione, "non come seconda casa, ma come seconda città", chiarisce Sandro Franchini, direttore dell´Istituto di Cultura Veneto e ‘nuovo sciclitano´, "in cui lavorare, portare un progetto, fermi valori civili ed estetici fondamentali".

Ivan Lo Bello, vicepresidente Confindustria, bisogna tuttavia guardare oltre i confini nella municipalità ma in ambito Val di Noto; fare sinergia con gli altri centri: "Ogni comune è troppo piccolo per pensare di possedere un´adeguata capacità di marketing"; il ‘salto´ può essere compiuto con un concerto di forze che saldino, in una comunanza di obiettivi, l´area del Sudest siciliano, le province di Catania, Siracusa, Ragusa. Tutela del paesaggio e dell’identità culturale sono i cardini di un nuovo progetto che il club Unesco si è intestato anche se il presidente Giovanni Pisani, ha rimarcato "Il Club Unesco non ha velleità di sostituirsi alle istituzioni ma vuole esaltare le potenzialità ancora inespresse della città».